Dimmi come siedi e ti dirò chi sei

sedutiRepentine variazioni nella prossemica, come l’improvviso avvicinamento o allontanamento dall’interlocutore, possono generare nell’ascoltatore stati di tensione, che si manifestano in tanti modi.

Possiamo infatti trovare questi scarichi di tensione nei pruriti, ad esempio alle arcate sopraccigliari, nella zona maxillo-facciale (vicino al naso), ma anche nella frontale, variazioni di postura o dondolii, accavallamento di gambe e braccia, contrazioni muscolari del volto, frequente deglutizione salivare, sorrisi nervosi, schiarirsi la voce o ridurne il tono.

Talvolta poi si arriva a reazioni più estreme che possono evidenziarsi con rossore/pallore, tachicardia o anche iper-sudorazione e tremore.
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Alla scoperta dei Metaprogrammi

shiny-brain-1150907Il nostro sistema mentale è organizzato in modo molto efficiente.

Talvolta troppo, tanto che finiamo per avere problemi di “flessibilità” a capire gli altri.

Infatti, quando la “realtà” finisce per essere incasellata in precisi spazi, ogni cosa diventa ristretta e unica.
Il vantaggio di avere delle categorie mentali, quindi, finisce per essere controproducente.

Un esempio molto utile di tutto ciò sta nei cosiddetti metaprogrammi.

Sapevi che il tuo cervello funziona per programmi precisi?
Proprio così, è come un computer – anche se molto più complesso di qualsiasi macchinario costruito dagli esseri umani – e il software ne decide le capacità.

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La comunicazione non verbale. Gesti e scarichi di tensione

figure-367946__180I gesti che tratteremo derivano dal nostro recentissimo passato (in termini geologici) come animali.

Non siamo nati con un linguaggio ben strutturato e in un mondo il cui rischio peggiore era perdere il bus o stare in un palazzo senza campo per il cellulare.
Ci siamo evoluti in un pianeta piuttosto selvaggio e dove i riflessi e i muscoli contavano molto più del senso dell’umorismo e dell’abilità matematica.

La natura ha fornito i mammiferi dotati di un cervello molto complesso, come i primati (e quindi anche noi umani) di una zona specifica, l’amigdala, che serve proprio a poter reagire in modo più rapido e immediato possibile di fronte a una minaccia sconosciuta.

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5 modi per difenderti da manipolazioni mentali e mezze verità

Sei appena entrato in ufficio, hai acceso il computer per dare una sbirciata veloce alla posta e…

non sai come è accaduto ma…

…sono passate 2 ore, hai letto con grande successo vagonate di articoli che poi ti sei pentito di aver letto, ed ora hai quella sensazione frustrante di aver perso solo tempo.

Quante volte ti è accaduto?

A me questa mattina!

E visto che sono una persona che NON ama perdere il suo tempo, ho pensato a cosa di utile ne potevo trarre.

Quindi, dopo qualche riflessione, qualche spoverata a vecchi libri di psicologia, ecco qui il mio nuovo post.

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Body Language Training – Incongruenze

truth-257159__180In questa intervista possiamo notare alcune incongruenze verbali-non verbali, andiamo ad analizzare il breve video che abbiamo riportato in fondo all’articolo.

Al minuto 0:23 – 0:24 quando la giornalista domanda: “lei è un massone?” Monti ha un’alzata di sopracciglia che dimostra un carico di tensione, certamente dovuto al “cercare le parole giuste” per rispondere alla giornalista.

Il fatto di aggrottare le sopracciglia mostra un carico cognitivo, cioè il cervello sta elaborando informazioni, quando parliamo in modo spontaneo questo tipo di sovraccarico non avviene.

Perchè assistiamo a questa elaborazione di informazioni?
Le ragioni potrebbero esser vaste:

  • può essere che Monti stia cercando le parole giuste
  • può essere che sta cercando di rispondere in modo non sincero
  • può esser che sta cercando di “prender tempo” perchè ancora non ha trovato le parole giuste
  • può esser che sta provando un forte stato d’ansia dovuta alla situazione
  • può esser un’indizio di menzogna

Comunque sia, in questa intervista la risposta di Monti è una manovra “evasiva”, perchè in pratica non risponde alla domanda! Continue reading

La vita è l’unico gioco in cui lo scopo del gioco è imparare le regole

Oggi vi voglio raccontare una storia che ho scritto sul mio ultimo libro: Perché succede tutto a me? per riflettere su come sia più gratificante e produttivo vivere, chiarendo a noi stessi quali sono i nostri valori e le nostre regole.

Iniziamo.

businessman-432662__180Tommaso è sempre stato un individuo intraprendente, ha ormai trentuno anni e ha già creato due aziende che fatturano molto, solo quest’anno è riuscito a ricavarne quasi due milioni di euro.

Ha una laurea, delle belle auto e sempre circondato da ragazze bellissime.

La sera ama passeggiare sul balcone della sua villa, bere un cognac da solo, e in tranquillità fare il punto della giornata.

Una volta gli venne a far visita il suo migliore amico, passeggiarono insieme in quell’immenso balcone e ad un tratto l’amico gli chiese quale fosse la formula del suo successo.

Tommaso cambiò immediatamente espressione, sembrava quasi esser diventato triste.

Il suo amico ha questo punto si preoccupò e iniziò a chiedere cosa fosse successo: forse un problema nella sua famiglia?

La madre era anziana e le potrebbe esser successo qualcosa, dopotutto lui ha sempre detto di esser attaccato ancora morbosamente a lei.
O forse era andato male qualche affare?
In tal caso non c’era poi da preoccuparsi molto.

Lui lo guardò quasi stupito e disse che non c’era niente che non andasse, l’unica cosa che cortesemente chiese era di non chiamarlo una “persona di successo”. Continue reading

Body Language Training – Le emozioni della menzogna

truth-257159__180Questo articolo fa parte di una piccola rubrica dedicata esclusivamente ai casi pratici sull’analisi del linguaggio del corpo e micro-espressioni facciali, il suo scopo è fare un pò di esercitazioni pratiche.

Questi esercizi fino a poco tempo fa, li condividevo via mail solo con i partecipanti ai miei corsi, per aiutarli a restare “allenati” nel riconoscimento di alcuni segnali non verbali e sul mio blog aziendale formaementis, in un’apposita rubrica.

Siete veramente in tanti a seguire la mia newsletter e ogni giorno si aggiungono altre persone, il minimo che posso fare è continuare a dare contenuti di qualità per mantenere alti gli standard.

Il riportare alcuni casi tratti “dal vivo”, e non postare solo articoli teorici, a questo punto è la cosa migliore da fare per mostrare cosa può fornire la conoscenza del linguaggio del corpo.

Posteremo ogni tanto alcuni filmati che prenderemo dal web, tratti da trasmissioni televisive o altro materiale che comunque è stato già trasmesso per fare un pò di esercizio su casi reali.

Ci sono ovviamente altri segnali non verbali, ma questo video ha solo lo scopo di voler prendere in esame alcuni di questi.

Il video che andremo ad analizzare riguarda il caso di sarah scazzi, in particolare le emozioni di Sabrina Misseri

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Perché le persone che vanno d’accordo, si comportano in modo simile?

Hai mai notato che le persone che vanno d’accordo si comportano in modo simile?

Questo modo d’agire vale per tutte le specie sociali, e in noi esseri umani è certe volte più accentuato.
Pensa ai gruppi di amici, se li osservi vedrai che camminano a una velocità simile, e spesso anche in modo simile.

girls-462072__180Assumono lo stesso ritmo, lo stesso linguaggio del corpo, a volte anche gli stessi abiti.

Per esempio i gruppi di giovani come i dark o i punk.
Negli anni ’80 la “divisa” diventava la carta d’identità, per cui si trovavano gruppi di metallari, paninari, skinhead e altre mode del genere.
Oltre alla “divisa”, anche il linguaggio e il modo di comportarsi era simile.

Quando qualcuno si comporta come noi, ci sentiamo simili a lui, e lo troviamo simpatico “a pelle”.
Questo perché, essendo animali sociali, ci basiamo per primo sull’aspetto e il modo di agire dell’altro per considerare le nostre reazioni.

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Lo scopo della menzogna e il bugiardo patologico

trojan-horse-707804__180Spesso troviamo la bugia al centro di eventi storici importanti come: nelle vicende del cavallo di Troia, nella morte di Socrate che preferisce bere la cicuta piuttosto che mentire, fino a Galileo, Cartesio, oppure in tempi più recenti, ai retroscena del Watergate o il bombardamento di Pearl Harbour, ecc.

Tutti mentiamo prima o poi, è normale, o meglio, è tipicamente istintivo, non è una condizione specifica dell’adolescenza, né un indice particolare di psicopatologia.

È ovvio che i bambini non possiedono le proprietà linguistiche degli adulti, per cui spesso definiamo bugia ciò che per il bambino è una semplice espressione di un’emozione, come ad esempio la paura, di bisogno di rassicurazione o di percezione inesatta della realtà.

Si può parlare di bugia quando si nota l’intenzione, un comportamento cosciente di mentire.

Se nei bambini la capacità di mentire è molto legata ad una prova atta a misurare la reazione degli adulti al suo comportamento, con lo sviluppo tale capacità assume altri significati, perché entrano in gioco altre variabili, come ad esempio: la situazione che si sta vivendo, la persona alla quale è rivolta o lo scopo che si vuole raggiungere.
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Un pò di chiarezza sui corsi di Linguaggio del Corpo

Il linguaggio del corpo è una materia affascinante, permette di scoprire i lati più nascosti della personalità dell’interlocutore che abbiamo davanti ed è utile per fornisci feedback in tempo reale per migliorare le nostre relazioni interpersonali,ma sopratutto ci permette di scoprire quando, una persona ci sta dicendo una bugia o una verità.

lie_to_me-fanartDi recente, l’interesse verso questo affascinante mondo della comunicazione non verbale è andato via via crescendo, grazie sopratutto ad alcune serie televisive sull’argomento, ma cosi come è cresciuto interesse, è cresciuta anche molta ignoranza.

Alcuni si sono improvvisati esperti, e cavalcando l’onda di questo successo hanno iniziato a fare corsi di formazione su questo tema, creando ancora più confusione sull’argomento.

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