L’abito fa il monaco?

abito e monaco

 

 

Come diceva Manuel Fantoni nel film Borotalco, “l’abito fa il monaco!”.
Aveva ragione?
Anche se ci spiace ammetterlo, la risposta è sì!

Ci sono montagne di ricerche su questo fatto, e tutte concordano che valutiamo gli altri dalla prima impressione.

Questa cosa può sembrare (e per un certo verso lo è) superficiale, ma immaginate ancora una volta di vivere in una landa desolata e pericolosa, dove le risorse sono scarse e si lotta per ottenerle. Continue reading

Linguaggio del Corpo… Uomo-Donna

uom

L’argomento di questo post l’ho ampiamente trattato in un libro che uscito poco tempo fa dal titolo “Perchè mi tradisci” dove l’argomento centrale che ho avuto il piacere di trattare insieme al mio collega dr Meridda è stato proprio quello che si riferisce al Perché tanti uomini e tante donne tradiscono il proprio partner, e tra le ricerche che abbiamo rilevato, scrivere alcune tecniche per far in modo che ciò non accada.

Ma….uomini e donne arriveranno mai a capirsi veramente?

Sebbene tra uomini e donne ci debba essere uguaglianza, la verità è che tra i due generi esistono molte differenze, non soltanto biologiche.

Innanzitutto occupiamoci di comprendere le origini e le motivazioni della cosiddetta “guerra dei sessi”, che può riassumersi in breve proprio nel modo in cui uomini e donne concepiscono il sesso. Continue reading

6 regole per vivere felici

L’uomo è nato per soffrire…. e ci riesce benissimo!
Recitava cosi il buon Gervaso qualche anno fa.

Anche se navigassimo nell’oro, troveremmo comunque qualcosa di cui lamentarci!
E’ nella natura stessa dell’uomo.

Dostoevskij scrisse che l’uomo, come tale non può avere felicità duratura.

Anche se avesse ogni bene fino al punto che non gli resti più che mangiare, dormire e riprodursi, in quello stesso istante comunque si procurerà qualcosa di dannoso.
Solo per aggiungere nella sua vita un tocco di malessere.

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La comunicazione non verbale. Gesti e scarichi di tensione

I gesti che tratteremo derivano dal nostro recentissimo passato (in termini geologici) come animali.

Non siamo nati con un linguaggio ben strutturato e in un mondo il cui rischio peggiore era perdere il bus o stare in un palazzo senza campo per il cellulare.
Ci siamo evoluti in un pianeta piuttosto selvaggio e dove i riflessi e i muscoli contavano molto più del senso dell’umorismo e dell’abilità matematica.

La natura ha fornito i mammiferi dotati di un cervello molto complesso, come i primati (e quindi anche noi umani) di una zona specifica, l’amigdala, che serve proprio a poter reagire in modo più rapido e immediato possibile di fronte a una minaccia sconosciuta.

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La forza delle pause e dei chunks

Elemento fondamentale della comunicazione,  sappiamo che è il paraverbale; esso comprende ritmo, pause, tono, timbro, volume, inflessione della voce, ecc.

È importante quindi saper modulare la propria voce in base agli argomenti trattati e, se vogliamo che un determinato concetto venga afferrato, diventa necessario alternarne il tono nei momenti giusti.

Viceversa, un tono della voce che resta costante per tutta la durata del discorso, rischia di annoiare l’ascoltatore e di far perdere totalmente l’attenzione.

Anche il silenzio e tutte le altre espressioni sonore prive di contenuto verbale (sospirare, gemere, tossire, ecc.) possono contenere segnali di diverso tenore. Il silenzio è di per sé già veicolo di comunicazione perché, inducendo all’interpretazione del suo contenuto, mantiene vivo il rapporto, anche se in modo ambiguo e conflittuale. Continue reading

Sai tenere la giusta distanza quando comunichi?

distanza

Sai che ognuno di noi ha un proprio spazio personale privato?
E che questo spazio è come una grossa bolla che ci circonda?
Gli scienziati definiscono la gestione di tale spazio con il nome di prossemica, scienza che si occupa di capire quanto misurano e come funzionano tali spazi.

All’interno della nostra “bolla” ci sentiamo a nostro agio, e percepiamo chi viene da fuori come un intruso, che possiamo o meno accogliere.

Non tutti infatti sono i benvenuti, e non tutti nella stessa misura.

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La potenza di un linguaggio di precisione

Ci sono vari modelli da usare per condurre una buona comunicazione.

Chi ha già frequentato corsi sulla vendita sa già che “Chi domanda, conduce”; lo stesso possiamo affermare quando parliamo di comunicazione.

Come abbiamo notato negli articoli precedenti, gli argomenti legati alla comunicazione, alla vendita e alla motivazione, molto spesso sono intimamente correlati.

Ad esempio, una buona vendita parte da una buona comunicazione e il saper porre le domande giuste può condurre alla conclusione del contratto.

Analogamente, nella sfera privata il porre sempre domande adeguate ci può far ottenere un particolare consenso ed essere più persuasivi.

Certo occorre saperlo fare, altrimenti si rischia solo di  infastidire l’altro. Vediamo come fare.

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La scienza della gratitudine

metaprogrammi

In America il giorno del ringraziamento è molto sentito.

Personalmente non capisco come possono festeggiare il black friday nello stesso periodo perchè le due cose tra loro sono un pò incongruenti: le persone  infatti iniziano a saltare una sopra l’altra per accapararsi un prodotto, proprio il giorno dopo aver ringraziato per ciò che hanno.

Comunque, a parte queste riflessioni del tutto personali, questi avvenimenti mi hanno fatto riflettere sull’importanza e la potenza che la gratitudine ha su ognuno di noi.

Esiste una scienza dietro la gratitudine.

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Le maschere ostacolano l’empatia

In questi giorni tutti indossiamo maschere,  non sono maschere pirandelliane ma veri e propri dispositivi di protezione individuali che rendono difficile la respirazione e anche  la comunicazione interpersonale, perchè perdiamo gran parte dell’intero pacchetto di comunicazione quando interagiamo con gli altri.

Ciò è significativo se si considera che il 65-95% dei messaggi viene comunicato in modo non verbale.

Tuttavia nonostante questa perdita, è ancora possibile raccogliere informazioni nonostante le mascherine.

Prendiamo ad esempio l’emozione universale della felicità, sappiamo esserci diversi tipi di felicità tra cui: euforia, eccitazione, divertimento e la ricerca ha dimostrato che queste emozioni piacevoli sono tutte espresse sul viso allo stesso modo: dal sorriso di Duchenne.

Un sorriso di Duchenne si verifica quando gli angoli delle labbra si alzano, facendo muovere anche il muscolo intorno agli occhi.
Spesso si riescono a vedere  anche delle rughe intorno agli occhi della persona.

Questo sorriso è un vero indicatore di felicità poiché i muscoli intorno all’occhio, attivandosi, posso far trapelare la felicità anche quando qualcuno indossa una maschera.

E gli altri sorrisi?

Oltre al sorriso di Duchenne, gli umani mostrano anche quello che il Dr. Matsumoto chiama un “sorriso sociale”.

Questo sorriso comporta il sollevamento degli angoli delle labbra, ma il muscolo intorno all’occhio generalmente non si attiva.

Di seguito puoi vedere esempi di un vero sorriso (a sinistra) e un sorriso sociale (a destra).

microespressioni

 

Quando i muscoli intorno agli occhi non sono attivati, non si è in grado di vedere questi sorrisi sociali che sono importanti nella vita e nella cultura di tutti i giorni.

Certo non sono sorrisi che esprimono il massimo grado della felicità, ma anche se questi sorrisi sociali non sono espressioni emotive, servono a uno scopo importante in tutte le nostre interazioni e comunicazioni quotidiane, ed hanno diversi scopi tra cui:

  1. Sono una nota di gentilezza o cortesia o saluto

I sorrisi sociali sono tecniche importanti che usiamo per unire le persone, ingentiliscono i rapporti e sebbene non sia un segnale emotivo, per le prestazioni sociali resta un’espressione incredibilmente importante con significati sociali e culturali che attribuiamo consciamente e inconsciamente.

  1. Dicono qualcosa sulla persona che sorride

Quando una persona ti sorride ti sta mostrando che è più socievole e disponibile in quel momento. e suggerisce un’idea della sua personalità per un’eventuale interazione.

  1. Commentano cose che diciamo o altre emozioni che mostriamo

Se pronunci un commento aspro con un sorriso sul viso, viene percepito in modo diverso rispetto a quando dici la stessa cosa con un’espressione arrabbiata.

I sorrisi sociali commentano le cose che diciamo e senza di esse le parole potrebbero essere fraintese, per essere interpretate in modo diverso da quello che intendevamo.

È chiaro che i sorrisi sociali sono importanti per l’interazione quotidiana e senza la possibilità di vederli potremmo dover fare alcuni passi in più per poter interpretare bene la comunicazione.

 


Conosci la differenza tra una felicità autentica e un sorriso sociale?
Mettiti alla prova con il test che ti propongo qui sotto

(messo a disposizione dal nostro partner USA Humintell)

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Prova a Mentirmi

Imparare il linguaggio del corpo per capire gli altri

Siamo tutti bravi a mentire, ma a nessuno piace essere ingannato. C’è chi mente per un proprio vantaggio personale, chi per coprire un errore, chi magari solo per il piacere di riuscire a prendere in giro gli altri e farla franca… Televisione, pubblicità, giornali e persino amici e parenti – per non parlare del partner – ci mentono di continuo.

Come capire se chi avete davanti vi sta raccontando la verità o l’ennesima bugia? Qui troverete tutto sulla comunicazione: da quella che si crea nell’ambiente di lavoro, a quella che si svolge tra uomini e donne. E imparerete a riconoscere le bugie e a relazionarvi agli altri nel modo migliore. Le illustrazioni vi mostreranno in modo chiaro e semplice come cogliere le più piccole differenze tra un bugiardo e una persona sincera attraverso le microespressioni presenti nel volto.

Attraverso la psicologia della menzogna, imparerete poi a gestire il vostro rapporto con chi mente e ad evitare che gli altri vi ingannino. Scoprirete come la comunicazione non verbale influisca sulla nostra vita, e come fare in modo che il vostro modo di esprimervi diventi efficace. Imparerete come funziona la cinesica, la scienza del singolo gesto, e come servirvene. Perché è tanto insopportabile che ci siano sconosciuti in ascensore e cosa genera il disagio. E come creare un feeling con le altre persone in pochi secondi.

 


 

 

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Il Metodo Antiballe

Leggi il linguaggio del corpo e scopri le bugie che ti raccontano

Se siete stanchi di essere presi in giro, se cercate un sistema per non essere ingannati o, peggio, truffati, avete scelto il libro giusto. Attraverso l’analisi del linguaggio non verbale, Il metodo antiballe vi permette di scoprire quando gli altri fìngono e vi aiuta a capire che cosa dicono e soprattutto NON dicono.

Il corpo non mente mai. Ignora il bon ton e comunica sempre la verità. Per questo è necessario prestare molta attenzione ai segnali che inviate e ricevete attraverso di esso. Saperli controllare e interpretare rappresenta uno straordinario vantaggio per la vita personale e professionale.

Frutto di anni di ricerche, scritto in uno stile semplice e accattivante, Il metodo antiballesvela a uno a uno i segreti del linguaggio del corpo e spiega, con l’ausilio di moltissime immagini, come decifrarne i messaggi.

Basta qualche ora di lettura e le microespressioni, gli sguardi, i gesti, la postura, i tic… diventeranno i vostri più fidati alleati. Benvenuti in questo nuovo e affascinante universo!

 


 

 

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Il sorriso di Duchenne

sorrisi

Ci sono molti tipi di sorriso, tra questi troviamo: euforia, allegria, eccitazione e divertimento. Tuttavia, la ricerca ha dimostrato che queste emozioni piacevoli sono tutte espresse sul viso allo stesso modo: dal sorriso di Duchenne.

Un sorriso di Duchenne si verifica quando gli angoli delle labbra si alzano e si muove anche il muscolo intorno agli occhi.

Spesso vedi le rughe intorno agli occhi di una persona,  questo fenomeno è descritto anche come uno “scintillio” negli occhi. Ma perchè il nome Duchenne?

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