Podcast & Verità Non Verbale
Linguaggio del corpo tra mito e realtà: tutta la verità in un podcast
Questo podcast ha una strana storia. Qualche anno fa, dopo aver fatto un corso di aggiornamento sulla comunicazione non verbale (tenuto da un docente non italiano), tornando in auto ho avuto il tempo di registrare “al volo” un piccolo audio per analizzare il confine tra linguaggio del corpo mito e realtà.
I contenuti di quel corso erano a dir poco terrificanti, confusi e incompleti. Il docente insisteva in una presunta differenza tra comunicazione non verbale sul lavoro, nella seduzione o con gli amici. In realtà, chi mi segue da tempo sa bene che i singoli gesti non significano assolutamente nulla senza l’analisi del contesto e dei vari riverberi gestuali (ossia gesti che vanno a confermare il singolo movimento visto prima).
È solo una questione di business!
Ma soprattutto: NON esiste nessuna differenza tra linguaggio del corpo nella seduzione, nel lavoro o nella coppia. Il gesto di gradimento di un cliente sul lavoro non è diverso da quello che facciamo davanti a una bella ragazza o a una torta invitante. I segnali di gradimento, tensione e rifiuto sono sempre gli stessi; cambia solo lo scenario.
Forse potrebbero interessarti questi argomenti:
Capisco il business di chi vuole creare percorsi differenti e specialistici, ma se un cliente ha un po’ di cervello capisce che gli è stato rifilato un bel “pacco”. Ho ritrovato questo file audio per caso, pulendo la memoria del telefono, e ho deciso di pubblicarlo così com’era, senza ritocchi.
Ascolta i miei podcast
Resta aggiornato sulle verità del linguaggio del corpo:
FAQ – Verità sulla CNV
1. Perché si dice che un singolo gesto non ha significato?
Perché un gesto può avere origini diverse (fisiche, culturali o emotive). Solo osservando un insieme di gesti coerenti (cluster) e inserendoli nel contesto specifico possiamo formulare un’ipotesi attendibile.
2. Esiste davvero un linguaggio del corpo specifico per il business?
No. Il sistema limbico, che gestisce le emozioni e il non verbale, non distingue tra un ufficio e un bar. Le risposte di gradimento o rifiuto sono biologiche e universali in ogni ambito della vita.
3. Cosa sono i “riverberi gestuali”?
Sono quei segnali secondari che seguono o accompagnano un gesto primario. Se un interlocutore esprime un segnale di gradimento verbale ma indietreggia con il corpo, il riverbero fisico smentisce la parola.


