Body Language Training – Movimenti delle palpebre

Silent Edge
Analisi Scientifica del Non Verbale

Linguaggio del corpo: l’analisi dei movimenti delle palpebre

Nell’analisi del linguaggio del corpo, sbattere le palpebre frequentemente può indicare che la persona si sente a disagio o sotto pressione.

Viceversa, sbattere poco le palpebre può indicare che quella persona stia intenzionalmente cercando di controllare i propri movimenti oculari. Questo è l’argomento di cui parleremo in questo articolo, aiutandoci con alcuni video interessanti.

Questo articolo fa parte di una piccola rubrica dedicata esclusivamente ai casi pratici sull’analisi del linguaggio del corpo e micro-espressioni facciali, il suo scopo è fare un po’ di esercitazioni pratiche.

Questi esercizi fino a poco tempo fa, li condividevo via mail solo con i partecipanti ai miei corsi, per aiutarli a restare “allenati” nel riconoscimento di alcuni segnali non verbali e sul mio blog aziendale formaementis, in un’apposita rubrica.

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Il riportare alcuni casi tratti “dal vivo”, e non postare solo articoli teorici, è la cosa migliore da fare per mostrare cosa può fornire la conoscenza scientifica del linguaggio del corpo.

Posteremo ogni tanto alcuni filmati che prenderemo dal web, tratti da trasmissioni televisive o altro materiale che comunque è stato già trasmesso per fare un po’ di esercizio su casi reali.

Movimenti delle palpebre: L’ammiccamento

L’ammiccamento è la contrazione involontaria delle palpebre, o meglio, chiusura involontaria e veloce delle palpebre seguito dalla riapertura delle stesse. Questo è il tema del video che andremo ad analizzare oggi.

Nel video possiamo notare al minuto 2:30 per qualche secondo, un aumento dell’ammiccamento pupillare da parte di Renzi.

L’ammiccamento pupillare lo abbiamo in due casi:

  1. Secondo le ultime ricerche di Fukuda: lo possiamo trovare nelle persone quando mentono. In questa porzione del video al min 2:30 notiamo però che Renzi non sta parlando, quindi non dicendo nulla, non ha nulla da nascondere.
  2. Stato di tensione: L’ammiccamento pupillare è presente anche quando la persona non può ribattere al suo interlocutore, ma ha da dire la sua. È questo il caso del video. Renzi non vuole interrompere, non è d’accordo, ha da dire la sua ma non tocca a lui parlare. Il sistema neurovegetativo risponde allo stato di tensione generato.

Ci sono ovviamente altri segnali nel linguaggio del corpo, ma in questo esercizio ci interessa distinguere l’ammiccamento da semplice scarico di tensione a segnale di menzogna.

Manuale di linguaggio del corpo e comunicazione

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Alla prossima puntata.

Stay Tuned!

Foto by: unsplash.com

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