Lezione 8 – il bugiardo

Silent Edge
Lie Detection & Analisi

Lezione 8: Il Bugiardo e i segnali della menzogna

Siamo arrivati all’ultima lezione gratuita sul linguaggio del corpo e questa volta tratteremo i bugiardi.

È stato un bel progetto perché ci avete inondato di complimenti, soprattutto sui social e in particolare su Telegram. L’argomento che abbiamo lasciato alla fine è proprio quello che ci avete chiesto maggiormente: il bugiardo, allora iniziamo subito!!!

Tutti mentiamo, ma mentire a differenza di quanto alcuni credono, è un processo difficilissimo, infatti i fattori che bisogna tenere sotto controllo sono numerosi, proprio per questo chi dice una bugia non riesce a controllare ogni aspetto del suo comportamento.

Possiamo controllare solo un singolo canale comunicativo alla volta e quale scegliamo? Ovvio, il verbale. Ma così facendo, tralasciamo il restante “Linguaggio del corpo”.

Gli studi caratterizzati dall’attenzione rivolta al solo contenuto verbale hanno messo in luce che il bugiardo utilizza un linguaggio con un ridotto numero di asserzione ai fatti, inoltre le dichiarazioni false risultano più brevi di quelle vere e con minor riferimento alle esperienze personali: le menzogne fanno pochi riferimenti a persone, luoghi o eventi, mentre si servono moltissimo di termini generici come tutti, ogni volta, nessuno, mai, ecc.

Asincronia e Sincronizzazione:

Quando mentiamo i nostri 3 sistemi comunicativi: verbale, non verbale e paraverbale, non lavorano in sincronia. Per questo motivo, quando mentiamo, controlliamo di più il verbale, ma se controlliamo il canale verbale trascuriamo di conseguenza gli altri due, ed ecco che iniziano a diminuire i gesti illustrativi e rallenta anche il nostro eloquio.

In queste situazioni è fondamentale mantenere un alto focus mentale per non farsi distrarre dal contenuto verbale e osservare le incongruenze del corpo.

Comprendere e interpretare correttamente i segnali non verbali può migliorare le tue interazioni e la tua capacità di leggere le emozioni degli altri. Ricorda che i segnali non verbali possono variare da persona a persona e da cultura a cultura, quindi è importante considerare il contesto e utilizzare l’osservazione come un’indicazione, non come una certezza. Questo è vero in ogni contesto critico, come durante un colloquio di lavoro, dove la credibilità è tutto.

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LEZIONE 8 – Il Bugiardo

Ti consiglio di andarla a visitare. Un saluto, Fabio!

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FAQ – Il Bugiardo

1. Perché chi mente usa termini generici come “sempre” o “mai”?

Chi mente spesso manca di dettagli reali derivanti dall’esperienza vissuta. Utilizzare generalizzazioni serve a coprire la mancanza di particolari concreti e a dare un’apparenza di convinzione che però risulta priva di sostanza.

2. Cosa succede ai gesti illustrativi durante una menzogna?

Poiché il cervello è impegnato nel difficile compito di costruire una storia falsa (carico cognitivo), sottrae energia al sistema motorio. Il risultato è una diminuzione dei gesti che normalmente accompagnano e “illustrano” il discorso.

3. È possibile capire con certezza se qualcuno mente solo dai gesti?

No. Non esiste il “naso di Pinocchio”. I segnali non verbali indicano una deviazione dalla linea di base (baseline) o un’incongruenza, ma vanno sempre valutati all’interno di un contesto e mai presi come prove assolute.


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