Tag: psicologia (Pagina 1 di 5)

Gli uomini non piangono.. per questo muoiono prima!

Gli uomini non piangono.. per questo muoiono prima!

I maschi non piangono perchè sono il sesso forte, devono dimostrare virilità e questo è il loro ruolo.
Purtroppo  stereotipi del genere esistono ancora oggi, credendo che il pianto sia per lo più un’esclusiva delle donne.

Gli uomini devono avere la situazione sotto controllo. Piuttosto diventano rabbiosi o spaccano qualcosa in casa anziché scoppiare in lacrime.
Tra i mille tabù che sopravvivono in una società ancora per molti versi sessista, uno dei più duri a morire è quello che gli uomini non debbano piangere, altrimenti verrebbe interpretato come un simbolo di umiliazione e debolezza, anche se non lo è affatto.

Continua a leggere

Il sorriso di Duchenne

Il sorriso di Duchenne

Ci sono molti tipi di sorriso, tra questi troviamo: euforia, allegria, eccitazione e divertimento. Tuttavia, la ricerca ha dimostrato che queste emozioni piacevoli sono tutte espresse sul viso allo stesso modo: dal sorriso di Duchenne.

Un sorriso di Duchenne si verifica quando gli angoli delle labbra si alzano e si muove anche il muscolo intorno agli occhi.

Spesso vedi le rughe intorno agli occhi di una persona,  questo fenomeno è descritto anche come uno “scintillio” negli occhi. Ma perchè il nome Duchenne?

Continua a leggere

5 modi per difenderti da manipolazioni mentali e mezze verità

5 modi per difenderti da manipolazioni mentali e mezze verità

Sei appena entrato in ufficio, hai acceso il computer per dare una sbirciata veloce alla posta e…

non sai come è accaduto ma…

…sono passate 2 ore, hai letto con grande successo vagonate di articoli che poi ti sei pentito di aver letto, ed ora hai quella sensazione frustrante di aver perso solo tempo.

Quante volte ti è accaduto?

A me questa mattina!

E visto che sono una persona che NON ama perdere il suo tempo, ho pensato a cosa di utile ne potevo trarre.

Quindi, dopo qualche riflessione, qualche spoverata a vecchi libri di psicologia, ecco qui il mio nuovo post.

Continua a leggere

Lo scopo della menzogna e il bugiardo patologico

Lo scopo della menzogna e il bugiardo patologico

Spesso troviamo la bugia al centro di eventi storici importanti come: nelle vicende del cavallo di Troia, nella morte di Socrate che preferisce bere la cicuta piuttosto che mentire, fino a Galileo, Cartesio, oppure in tempi più recenti, ai retroscena del Watergate o il bombardamento di Pearl Harbour, ecc.

Tutti mentiamo prima o poi, è normale, o meglio, è tipicamente istintivo, non è una condizione specifica dell’adolescenza, né un indice particolare di psicopatologia.

È ovvio che i bambini non possiedono le proprietà linguistiche degli adulti, per cui spesso definiamo bugia ciò che per il bambino è una semplice espressione di un’emozione, come ad esempio la paura, di bisogno di rassicurazione o di percezione inesatta della realtà.

Si può parlare di bugia quando si nota l’intenzione, un comportamento cosciente di mentire.

Se nei bambini la capacità di mentire è molto legata ad una prova atta a misurare la reazione degli adulti al suo comportamento, con lo sviluppo tale capacità assume altri significati, perché entrano in gioco altre variabili, come ad esempio: la situazione che si sta vivendo, la persona alla quale è rivolta o lo scopo che si vuole raggiungere.
Continua a leggere

Come interpretare i gesti e la comunicazione non verbale

Come interpretare i gesti e la comunicazione non verbale

Ormai se segui questo blog da un pò di tempo, sai già che ogni singolo gesto, non significa assolutamente nulla.

I gesti li possiamo dividere in: volontari e involontari. I primi, quelli volontari, sono detti ACQUISITI, in quanto abbiamo imparato a farli guardando gli altri e riproducendo, in modo COSCIENTE, quel che facevano le altre persone.

Esempi del nostro Paese sono il gesto dell’OK oppure le corna, o anche le dita “a becco d’uccello” per chiedere qualcosa.

Questi gesti sono diversi da Paese a Paese e oltretutto sono coscienti, fatti con la precisa volontà di volerli fare e quindi controllabili e molto, molto chiari – quantomeno per chi li esegue.

Continua a leggere

L’abito fa il monaco?

L’abito fa il monaco?

 

Come diceva Manuel Fantoni nel film Borotalco, “l’abito fa il monaco!”.
Aveva ragione?
Anche se ci spiace ammetterlo, la risposta è sì!

Ci sono montagne di ricerche su questo fatto, e tutte concordano che valutiamo gli altri dalla prima impressione.

Questa cosa può sembrare (e per un certo verso lo è) superficiale, ma immaginate ancora una volta di vivere in una landa desolata e pericolosa, dove le risorse sono scarse e si lotta per ottenerle. Continua a leggere

Dai ad ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita

Dai ad ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita

 

Vivere pienamente la propria vita, significa anche conoscere un metodo che permetta di sfruttare al massimo il nostro potenziale e restare poi soddisfatti di come si sta procedendo.

In questo post ne illustro uno che personalmente reputo molto potente, si chiama “Ruota della Vita”, è una tecnica conosciuta anche con altri nomi “timone della vita”, “Cerchio della vita” ecc, ne hai mai sentito parlare?

No, non ha nulla a che fare con l’ecologia o le reincarnazioni.

Non si tratta di nulla di metafisico o di religioso, quindi stai tranquillo: in un mio libro dal titolo Costruisci il tuo successo ne parlo in modo molto più approfondito.

In questa sede comunque analizzeremo bene il suo uso, sopratutto per monitorare e migliorare la nostra vita. Continua a leggere

La paralisi dei muscoli facciali per botulino, influenza le risposte dell’amigdala

Muscoli facciali e botulino

È stato a lungo ipotizzato che i segnali di feedback dei muscoli facciali influenzano l’esperienza emotiva.

La recente ondata di uso della tossina botulinica (BTX) per indurre paralisi muscolare temporanea offre un’opportunità unica di testare direttamente questa risposta di feedback del viso.

Oggi riporto una ricerca che mostra la mancanza di feedback dei muscoli facciali interessati, a causa di una paralisi BTX-indotta temporaneamente, e come essa influenzi i rapporti soggettivi di esperienza emotiva, così come l’attività cerebrale associata influenza l’imitazione di espressioni facciali emozionali.

Tuttavia, resta da vedere se tale paralisi muscolare colpisce l’attività cerebrale, in particolare l’amigdala, che è nota per essere sensibile alla percezione delle emozioni negli altri.

Inoltre, non si sa ad oggi se ​​questi cambiamenti neurali sono permanenti o se tornano al loro stato d’origine.

Il presente studio ha cercato di rispondere a queste domande utilizzando la risonanza magnetica per misurare le risposte neurali delle emozioni: rabbia e felicità, e come esse si esprimono nel viso. Continua a leggere

Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per tutta la vita

Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per tutta la vita

 

Nella vita di tutti noi sono esistiti e continueranno ad esistere momenti “particolari”: i momenti in cui decidiamo cosa fare.

Riguardano ogni cosa, dalle più semplici come “quali vestiti indosserò oggi? Cosa decido di mangiare a cena?” alle più complesse: Cambiare città, sposarsi, avere un figlio, cambiare lavoro, ecc.

Tutti noi quindi decidiamo continuamente, ogni giorno, a volte senza neanche accorgerci di come e quando lo facciamo.

Non esistono persone che non decidono; magari esistono persone che decidono con difficoltà, ma non è possibile non decidere, cosi come non è possibile non avere dei cambiamenti nel corso della nostra vita.

La difficoltà nel prendere una decisione è a volte sinonimo di “paura del cambiamento”, ma anche se non intraprendiamo nessuna azione, alla fine cambieremo, volenti o no.

Continua a leggere

« Articoli meno recenti

© 2021

Tema di Anders NorenSu ↑

error: Content is protected !!
Open chat