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La scienza della gratitudine

metaprogrammi

In America il giorno del ringraziamento è molto sentito.

Personalmente non capisco come possono festeggiare il black friday nello stesso periodo perchè le due cose tra loro sono un pò incongruenti: le persone  infatti iniziano a saltare una sopra l’altra per accappararsi un prodotto, proprio il giorno dopo aver ringraziato per ciò che hanno.

Comunque, a parte queste riflessioni del tutto personali, questi avvenimenti mi hanno fatto riflettere sull’importanza e la potenza che la gratitudine ha su ognuno di noi.

Esiste una scienza dietro la gratitudine.

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Le maschere ostacolano l’empatia

In questi giorni tutti indossiamo maschere,  non sono maschere pirandelliane ma veri e propri dispositivi di protezione individuali che rendono difficile la respirazione e anche  la comunicazione interpersonale, perchè perdiamo gran parte dell’intero pacchetto di comunicazione quando interagiamo con gli altri.

Ciò è significativo se si considera che il 65-95% dei messaggi viene comunicato in modo non verbale.

Tuttavia nonostante questa perdita, è ancora possibile raccogliere informazioni nonostante le mascherine.

Prendiamo ad esempio l’emozione universale della felicità, sappiamo esserci diversi tipi di felicità tra cui: euforia, eccitazione, divertimento e la ricerca ha dimostrato che queste emozioni piacevoli sono tutte espresse sul viso allo stesso modo: dal sorriso di Duchenne.

Un sorriso di Duchenne si verifica quando gli angoli delle labbra si alzano, facendo muovere anche il muscolo intorno agli occhi.
Spesso si riescono a vedere  anche delle rughe intorno agli occhi della persona.

Questo sorriso è un vero indicatore di felicità poiché i muscoli intorno all’occhio, attivandosi, posso far trapelare la felicità anche quando qualcuno indossa una maschera.

E gli altri sorrisi?

Oltre al sorriso di Duchenne, gli umani mostrano anche quello che il Dr. Matsumoto chiama un “sorriso sociale”.

Questo sorriso comporta il sollevamento degli angoli delle labbra, ma il muscolo intorno all’occhio generalmente non si attiva.

Di seguito puoi vedere esempi di un vero sorriso (a sinistra) e un sorriso sociale (a destra).

microespressioni

 

Quando i muscoli intorno agli occhi non sono attivati, non si è in grado di vedere questi sorrisi sociali che sono importanti nella vita e nella cultura di tutti i giorni.

Certo non sono sorrisi che esprimono il massimo grado della felicità, ma anche se questi sorrisi sociali non sono espressioni emotive, servono a uno scopo importante in tutte le nostre interazioni e comunicazioni quotidiane, ed hanno diversi scopi tra cui:

  1. Sono una nota di gentilezza o cortesia o saluto

I sorrisi sociali sono tecniche importanti che usiamo per unire le persone, ingentiliscono i rapporti e sebbene non sia un segnale emotivo, per le prestazioni sociali resta un’espressione incredibilmente importante con significati sociali e culturali che attribuiamo consciamente e inconsciamente.

  1. Dicono qualcosa sulla persona che sorride

Quando una persona ti sorride ti sta mostrando che è più socievole e disponibile in quel momento. e suggerisce un’idea della sua personalità per un’eventuale interazione.

  1. Commentano cose che diciamo o altre emozioni che mostriamo

Se pronunci un commento aspro con un sorriso sul viso, viene percepito in modo diverso rispetto a quando dici la stessa cosa con un’espressione arrabbiata.

I sorrisi sociali commentano le cose che diciamo e senza di esse le parole potrebbero essere fraintese, per essere interpretate in modo diverso da quello che intendevamo.

È chiaro che i sorrisi sociali sono importanti per l’interazione quotidiana e senza la possibilità di vederli potremmo dover fare alcuni passi in più per poter interpretare bene la comunicazione.

 


Conosci la differenza tra una felicità autentica e un sorriso sociale?
Mettiti alla prova con il test che ti propongo qui sotto

(messo a disposizione dal nostro partner USA Humintell)

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Prova a Mentirmi

Imparare il linguaggio del corpo per capire gli altri

Siamo tutti bravi a mentire, ma a nessuno piace essere ingannato. C’è chi mente per un proprio vantaggio personale, chi per coprire un errore, chi magari solo per il piacere di riuscire a prendere in giro gli altri e farla franca… Televisione, pubblicità, giornali e persino amici e parenti – per non parlare del partner – ci mentono di continuo.

Come capire se chi avete davanti vi sta raccontando la verità o l’ennesima bugia? Qui troverete tutto sulla comunicazione: da quella che si crea nell’ambiente di lavoro, a quella che si svolge tra uomini e donne. E imparerete a riconoscere le bugie e a relazionarvi agli altri nel modo migliore. Le illustrazioni vi mostreranno in modo chiaro e semplice come cogliere le più piccole differenze tra un bugiardo e una persona sincera attraverso le microespressioni presenti nel volto.

Attraverso la psicologia della menzogna, imparerete poi a gestire il vostro rapporto con chi mente e ad evitare che gli altri vi ingannino. Scoprirete come la comunicazione non verbale influisca sulla nostra vita, e come fare in modo che il vostro modo di esprimervi diventi efficace. Imparerete come funziona la cinesica, la scienza del singolo gesto, e come servirvene. Perché è tanto insopportabile che ci siano sconosciuti in ascensore e cosa genera il disagio. E come creare un feeling con le altre persone in pochi secondi.

 


 

 

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Il Metodo Antiballe

Leggi il linguaggio del corpo e scopri le bugie che ti raccontano

Se siete stanchi di essere presi in giro, se cercate un sistema per non essere ingannati o, peggio, truffati, avete scelto il libro giusto. Attraverso l’analisi del linguaggio non verbale, Il metodo antiballe vi permette di scoprire quando gli altri fìngono e vi aiuta a capire che cosa dicono e soprattutto NON dicono.

Il corpo non mente mai. Ignora il bon ton e comunica sempre la verità. Per questo è necessario prestare molta attenzione ai segnali che inviate e ricevete attraverso di esso. Saperli controllare e interpretare rappresenta uno straordinario vantaggio per la vita personale e professionale.

Frutto di anni di ricerche, scritto in uno stile semplice e accattivante, Il metodo antiballesvela a uno a uno i segreti del linguaggio del corpo e spiega, con l’ausilio di moltissime immagini, come decifrarne i messaggi.

Basta qualche ora di lettura e le microespressioni, gli sguardi, i gesti, la postura, i tic… diventeranno i vostri più fidati alleati. Benvenuti in questo nuovo e affascinante universo!

 


 

 

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Il sorriso di Duchenne

sorrisi

Ci sono molti tipi di sorriso, tra questi troviamo: euforia, allegria, eccitazione e divertimento. Tuttavia, la ricerca ha dimostrato che queste emozioni piacevoli sono tutte espresse sul viso allo stesso modo: dal sorriso di Duchenne.

Un sorriso di Duchenne si verifica quando gli angoli delle labbra si alzano e si muove anche il muscolo intorno agli occhi.

Spesso vedi le rughe intorno agli occhi di una persona,  questo fenomeno è descritto anche come uno “scintillio” negli occhi. Ma perchè il nome Duchenne?

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Come interpretare i gesti e la comunicazione non verbale

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Ormai se segui questo blog da un pò di tempo, sai già che ogni singolo gesto, non significa assolutamente nulla.

I gesti li possiamo dividere in: volontari e involontari. I primi, quelli volontari, sono detti ACQUISITI, in quanto abbiamo imparato a farli guardando gli altri e riproducendo, in modo COSCIENTE, quel che facevano le altre persone.

Esempi del nostro Paese sono il gesto dell’OK oppure le corna, o anche le dita “a becco d’uccello” per chiedere qualcosa.

Questi gesti sono diversi da Paese a Paese e oltretutto sono coscienti, fatti con la precisa volontà di volerli fare e quindi controllabili e molto, molto chiari – quantomeno per chi li esegue.

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[video] Possibile smascherare un bugiardo?

Possiamo in meno di un secondo, capire quale emozione sta provando il nostro interlocutore?
E’ possibile sapere se una persona ci sta mentendo o no?

Sappiamo che chi sta dicendo una bugia si tradirà, con un qualche segnale del corpo. L’inganno si sviluppa non solo attraverso l’atto verbale della menzogna, ma anche attraverso comportamenti tesi ad incidere sulle conoscenze, motivazioni, aspettative dell’interlocutore.

Se vogliamo interpretare questo punto di vista, possiamo dire che l’omissione di informazioni non è tanto una menzogna, quanto un inganno.

La menzogna è un comportamento naturale, e compare molto precocemente nel repertorio comportamentale dell’essere umano, senza che esso sia sottoposto ad uno specifico apprendimento.

Il camuffamento della realtà, è un apprendimento che abbiamo appreso durane la nostra evoluzione, possiamo dire che la menzogna sta all’uomo come il mimetismo agli animali, e se seguiamo il ragionamento di Darwin possiamo affermare che se la menzogna ha resistito fino ad oggi, significa che è funzionale al nostro adattamento.

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Body Language Training – Riconoscere il disprezzo

Questo articolo fa parte di una piccola rubrica dedicata esclusivamente ai casi pratici sull’analisi del linguaggio del corpo e micro-espressioni facciali, il suo scopo è fare un pò di esercitazioni pratiche.

Questi esercizi fino a poco tempo fa, li condividevo via mail solo con i partecipanti ai miei corsi, per aiutarli a restare “allenati” nel riconoscimento di alcuni segnali non verbali e sul mio blog aziendale formaementis, in un’apposita rubrica.

Siete veramente in tanti a seguire la mia newsletter e ogni giorno si aggiungono altre persone, il minimo che posso fare è continuare a dare contenuti di qualità per mantenere alti gli standard.

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Linguaggio del corpo: Emblemi – L’uso del dito medio

In questo articolo parliamo della famosa USS Pueblo (AGER-2).

Cosa significa questa sigla?

La USS Pueblo è stata una nave della United States Navy, (l’ultima foto della nave risale al 2012 ed è quella che ho messo in alto, in evidenza nel post), dapprima usata come cargo ausiliario leggero (light auxiliary cargo – AKL), poi dal 1967 per spionaggio elettronico.

Il 5 gennaio 1968 iniziò la sua prima missione come nave-spia diretta verso le coste coreane, per effettuare ricognizioni accurate sull’attività sovietica nell’area.

A bordo erano anche state installate due mitragliere ma vista da fuori sembrava un piccolo cargo disarmato.

Intercettata, tentò di fuggire dirigendosi a tutta velocità lontano dalle coste della Corea del Nord, ma l’inseguimento che durò circa due ore costrinse il Comandante Lloyd Bucher, a ordinare l’arresto immediato dei motori.

Catturata, la nave-spia venne condotta nel porto di Wonsan, mentre l’intero equipaggio fu internato in un campo di concentramento per prigionieri di guerra.

Ed è qui che per noi, è importante questa storia.

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Come reagisce una persona accusata di tradimento

I tradimenti non piacciono a nessuno, minano la fiducia nella coppia e lasciano sempre delle ferite che non si rimarginano completamente.

A volte sentiamo frasi del tipo «Mi tradiva e non lo sapevo, non avevo avvertito nessun segno, nessun sospetto, per me è stato uno shock».

Non può essere.

Forse siamo troppo presi da impegni quotidiani, forse non ascoltiamo abbastanza le persone a noi vicine, i loro bisogni, forse siamo troppo concentrati sui figli o su noi stessi,  l’unica cosa certa è che un tradimento non arriva mai all’improvviso!

I segnali di infedeltà sono sempre forti e chiari, solo che all’inizio si evitano di cogliere,  vogliamo non vedere, preferiamo rimuovere tali dubbi, ma alla fine arriva il conto.

Facile dire col senno di poi, in effetti… quella volta …. un certo dubbio mi era sorto…

Troppo tardi!

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Podcast – Scoprire le menzogne

Se abbiamo a che fare con una persona che sospettiamo stia mentendo, ci sono alcuni indizi utili da tenere presenti.

Innanzitutto occorre sapere che è più facile smascherare il bugiardo “in diretta”, cioè quando siamo faccia a faccia con lui, perchè in questo modo non ha tempo per elaborare una storia sufficientemente credibile.

Se avete la fortuna di avere di fronte una persona con gli occhi chiari, noterete che (mantenendo la stessa esposizione alla luce), le pupille possono dilatarsi,  reazione è frequente in chi mente.

Vediamo alcuni esempi che ci possono aiutare a smascherare un bugiardo

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Inclinare la testa facilita le interazioni sociali [Ricerca]

Oggi riporto uno studio in cui si è notato che la diversa angolazione della testa può farci concentrare maggiormente sugli occhi del nostro interlocutore, e rendere più rassicurante il contatto visivo.

Lo studio in questione ci indica come migliorare la nostra comunicazione, specie con chi è affetto da autismo.

L’essere umano è “progettato” per trarre dai volti importanti informazioni, infatti il guardare una faccia ci permette di estrarre informazioni socialmente rilevanti sulla persona, tra cui identità, genere, età, razza, espressione e direzione dello sguardo.

Però questa nostra capacità,  ha almeno due punti deboli:

  1. Siamo più inclini a soffermarci sulla parte sinistra dei volti (perché della loro analisi è per lo più incaricato l’emisfero destro del cervello)
  2. Siamo totalmente incapaci di trarre informazioni se vediamo un volto capovolto

Sull’inclinazione del viso invece, si sapeva fino ad oggi relativamente poco.

Lo studio di cui parlo è dell’Università della California a Santa Cruz, pubblicato su Perception, ed estrapola informazioni molto importanti: le angolazioni diverse della testa  potrebbero facilitare le interazioni sociali.

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