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Linguaggio del corpo: Trump su Fox News

A seguito dell’intervista del presidente su Fox News facciamo un’analisi parziale non verbale di alcuni fotogrammi.

Il Presidente Trump a bordo dell’Air Force One ha dichiarato di non essere a conoscenza di un pagamento di $ 130.000 alla star del cinema adulto Stormy Daniels prima delle elezioni del 2016.
Questo è l’articolo sull’analisi del suo linguaggio del corpo che ho di recente pubblicato sul nostro blog aziendale formaementis:

https://group.formaementis.net/video-linguaggio-del-corpo-trump-e-lintervista-su-fox-news/ 

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Un po’ di chiarezza sui corsi di Linguaggio del Corpo

Il linguaggio del corpo è una materia affascinante, permette di scoprire i lati più nascosti della personalità dell’interlocutore che abbiamo davanti ed è utile per fornisci feedback in tempo reale per migliorare le nostre relazioni interpersonali, ma sopratutto ci permette di scoprire quando, una persona ci sta dicendo una bugia o una verità.

Di recente, l’interesse verso questo affascinante mondo della comunicazione non verbale è andato via via crescendo, grazie sopratutto ad alcune serie televisive sull’argomento, ma cosi come è cresciuto interesse, è cresciuta anche molta ignoranza.

Alcuni si sono improvvisati esperti, e cavalcando l’onda di questo successo hanno iniziato a fare corsi di formazione su questo tema, creando ancora più confusione sull’argomento.

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Gesti di dominanza: La mano sulla spalla

Quante volte subiamo, o al contrario, siamo noi stessi a porre la mano sulla spalla di qualcuno?
Ci fermiamo mai a capire cosa significa tale gesto?

Chi ha già frequentato con me il corso sul linguaggio del corpo, sà il significato nascosto dietro questo gesto e le varie varianti che ne derivano.

Un articolo su un blog è un pò limitante per parlare di questo argomento, ma con l’aiuto di foto e video, cercherò di spiegarlo in modo semplice.

A quanti di voi hanno visto l’incontro tra Obama e Raul Castro, forse non è sfuggito un gesto abbastanza goffo tra i due.

Durante la fase finale del discorso Obama cerca di mettere la mano sulla spalla a Castro e questo glielo impedisce, alzandogli il braccio.
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Linguaggio del corpo. Come riconoscere i segnali di gradimento e tensione

Il 93% della comunicazione è gestita a livello inconscio, il quale utilizza il suo linguaggio, diverso da quella della parte logica.

Conoscere il suo modo di esprimersi significa avere a disposizione una mappa mentale del nostro interlocutore per orientarci nell’interazione, così facendo, sapremo in tempo reale se quello che stiamo facendo è giusto oppure no.

Iniziamo a comprendere quali sono quindi i vari segnali del corpo denominati di gradimento e tensione.

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Lo scopo della menzogna e il bugiardo patologico

Spesso troviamo la bugia al centro di eventi storici importanti come: nelle vicende del cavallo di Troia, nella morte di Socrate che preferisce bere la cicuta piuttosto che mentire, fino a Galileo, Cartesio, oppure in tempi più recenti, ai retroscena del Watergate o il bombardamento di Pearl Harbour, ecc.

Tutti mentiamo prima o poi, è normale, o meglio, è tipicamente istintivo, non è una condizione specifica dell’adolescenza, né un indice particolare di psicopatologia.

È ovvio che i bambini non possiedono le proprietà linguistiche degli adulti, per cui spesso definiamo bugia ciò che per il bambino è una semplice espressione di un’emozione, come ad esempio la paura, di bisogno di rassicurazione o di percezione inesatta della realtà.

Si può parlare di bugia quando si nota l’intenzione, un comportamento cosciente di mentire.

Se nei bambini la capacità di mentire è molto legata ad una prova atta a misurare la reazione degli adulti al suo comportamento, con lo sviluppo tale capacità assume altri significati, perché entrano in gioco altre variabili, come ad esempio: la situazione che si sta vivendo, la persona alla quale è rivolta o lo scopo che si vuole raggiungere.
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Cerchi il punto G?

giornaleVuoi essere più persuasivo? Carismatico? Seducente?

Inizia a pensare a come di solito comunichi con gli altri.
Immagina di stare a parlare con un tuo amico che sembra guardarti con attenzione e si dondola ritmicamente su una sedia, come ti senti?

Ascoltato?
Non credo.

L’esser attenti richiede una postura che faciliti il coinvolgimento, un uso corretto del linguaggio del corpo, un buon contatto visivo, un ambiente che distragga il meno possibile.

Molto viene trasmesso dal modo in cui siamo seduti rispetto a chi parla: ad esempio, se ci troviamo faccia a faccia con il nostro interlocutore, daremo l’idea di essere più interessati piuttosto che trovarci a parlare di profilo.

Dimostreremo di essere più attenti se inclinati leggermente in avanti piuttosto che indietro, o se le mani e le braccia saranno aperte, piuttosto che intrecciate sul corpo. Continue reading

Quanto abbiamo paura di cambiare?

Spesso ci ritroviamo a pensare che i nostri valori e le nostre convinzioni debbano in qualche modo essere stabili se vogliamo essere a nostra volta delle persone “solide” e il ritrovarsi improvvisamente su un terreno instabile può farci insorgere ansia.

Abbiamo quindi paura dell’ignoto, paura di cambiare.
Ma il cambiamento è inevitabile in ognuno di noi.

Quello che può accadere quando si prende in considerazione l’idea di cambiare è che ci troviamo di fronte ad atteggiamenti mentali o opinioni radicate che indeboliscono la motivazione, ma raramente queste opinioni risultano valide.

Sono molte le frasi che sottendono questa paura del cambiamento, una frase che si usa dire spesso è: “Mio marito/moglie è incapace di cambiare”.

E’ ovviamente una frase limitante, perché tutti cambiamo, continuamente.

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Perché le persone che vanno d’accordo, si comportano in modo simile?

 

Hai mai notato che le persone che vanno d’accordo si comportano in modo simile?

Questo modo d’agire vale per tutte le specie sociali, e in noi esseri umani è certe volte più accentuato.
Pensa ai gruppi di amici, se li osservi vedrai che camminano a una velocità simile, e spesso anche in modo simile.

Assumono lo stesso ritmo, lo stesso linguaggio del corpo, a volte anche gli stessi abiti.

Per esempio i gruppi di giovani come i dark o i punk.
Negli anni ’80 la “divisa” diventava la carta d’identità, per cui si trovavano gruppi di metallari, paninari, skinhead e altre mode del genere.
Oltre alla “divisa”, anche il linguaggio e il modo di comportarsi era simile.

Quando qualcuno si comporta come noi, ci sentiamo simili a lui, e lo troviamo simpatico “a pelle”.
Questo perché, essendo animali sociali, ci basiamo per primo sull’aspetto e il modo di agire dell’altro per considerare le nostre reazioni.

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Primo appuntamento. 5 consigli pratici

Il primo appuntamento inutile negarlo, spaventa sempre e non solo se si è nell’età dell’adolescenza.

Le fantasie che aleggiano nella mente e le aspettative, creano facilmente imbarazzo e senso di inadeguatezza.

Come sbloccare questa forma mentis negativa?

Ecco alcuni consigli che possono aiutare in questi momenti:

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Linguaggio del corpo e venditori

E’ andata in onda proprio qualche giorno fa, la mia intervista sul linguaggio del corpo e venditori sulla web radio dedicata proprio agli agenti di commercio.

Qui sotto riporto il file audio per chi si è perso la puntata.

Puntata del 15.07.2019 – IL PORTAFOGLIO

Il titolo della puntata era: Vorresti essere nella testa del tuo cliente?

In pratica: Vorresti capire al volo come indirizzare meglio quello che stai proponendo per portare a termine la trattativa il più velocemente possibile?

Quanto potrebbe essere tutto più facile se fossimo in grado di leggere tutti i segnali dei nostri clienti…

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