Questo articolo lo avevo in qualche modo già pubblicato qualche mese fa sul mio sito aziendale formaementis, ma viste le telefonate delle ultime settimane di persone che ancora non hanno ben capito quale è la normativa vigente a riguardo, ho ritenuto importante postarlo anche sul mio blog personale per portare un pò di chiarezza (se possiamo definirla cosi) sull’argomento.

La formazione ormai lo sappiamo, segue la moda del momento.

Negli anni ‘80 la PNL era richiesta come il pane e fiorivano corsi di questo tipo un po’ dappertutto, oggi la febbre da PNL si è un po’ attenuata.

Da pochi anni è invece scattata la mania del linguaggio del corpo, grazie a film come Lie to me e The Mentalist, abbiamo visto riempire le aule di persone alla ricerca del significato di quel singolo gesto per smascherare i bugiardi e truffatori.

Oggi stanno fiorendo nuove mode (non è che in passato non ce ne siano state, ma dal 2013 la domanda ho notato sta salendo) come il coaching e il counselor che si prefiggono il benessere psicologico del cliente.

Occupandomi di formazione ricevo almeno una o due telefonate a settimana di persone che vogliono diventare coach o counselor (a volte confondono questi due termini, non sapendo che indicano due figure professionali distinte), e dalle domande che ricevo ho capito solo una cosa: nessuno ha chiaro in testa cosa deve fare.

Ovvio che se non sai con precisione dove stai andando, molto probabilmente andrai da qualche parte, ma di certo non verso la mèta che ti sei prefissato, quindi ho voluto scrivere questo post per far capire meglio la realtà di queste figure professionali. Continue reading