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In America il giorno del ringraziamento è molto sentito.

Personalmente non capisco come possono festeggiare il black friday nello stesso periodo perchè le due cose tra loro sono un pò incongruenti: le persone  infatti iniziano a saltare una sopra l’altra per accapararsi un prodotto, proprio il giorno dopo aver ringraziato per ciò che hanno.

Comunque, a parte queste riflessioni del tutto personali, questi avvenimenti mi hanno fatto riflettere sull’importanza e la potenza che la gratitudine ha su ognuno di noi.

Esiste una scienza dietro la gratitudine.

Se esprimiamo gratitudine per un intero anno, potremmo toccare con mano enormi benefici per il nostro benessere mentale ed emotivo.

Nel video che propongo qui sotto, possiamo notare come una ricerca effettuata  mostra che avere un “atteggiamento di gratitudine” può rendere felici, ridurre la depressione e darci una capacità di recupero maggiore.

Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento di ricerche in questo campo dove diversi autori hanno studiato gli effetti di questo potente stato d’animo positivo sulla salute e sul benessere.

Robert Emmons e Michael McCullough sono due dei principali autori americani che hanno indagato sul potere della gratitudine.

Essi l’hanno descritta come un punto di forza della personalità, la capacità di essere chiaramente consapevoli di ciò che c’è di positivo nella propria vita.

I ricercatori hanno trovato che le persone che esprimevano più frequentemente questo sentimento erano:

  •  Più felici.
  •  Più sane (riportavano meno mal di testa, mal di stomaco, ecc.)
  •  Avevano più energia.
  •  Era meno stressate e ansiose.

La gioia è la forma più semplice di gratitudine. Karl Barth Condividi il Tweet

 

Nel libro “THANKS! How the  New Science of Gratitude Can  Make You  Happier”, Robert Emmons individua 10 azioni pratiche per essere grato. Ti consiglio di leggerlo!

Tra i consigli che ho trovato nel libro, quelli che ritengo più utili sono:

Tenere un diario 

Uno dei migliori modi per coltivare la gratitudine consiste nel praticarla quotidianamente ricordando a se stessi  tutto ciò per cui puoi essere grato nella tua vita.

Cosa c’è di meglio che annotarlo ogni giorno in un diario.

Personalmente dedico alcune pagine del mio bullet journal proprio a questo.

Una volta identificate nel tuo diario delle ragioni per cui essere grato, lo psicologo Charles Shelton raccomanda di vederle come un dono.

 

Farsi almeno 3 domande.

Può essere utile incorporare nella pratica quotidiana del diario anche quella del Naikan una tecnica di meditazione Buddista sviluppata da Yoshimoto Ishina.

Naikan significa guardarsi dentro ed è un modo per aiutare le persone a essere più introspettive.

Questa pratica consiste nel riflettere su 3 domande:

  • Che cosa ho ricevuto da ________________?
  • Che cosa ho dato a____________________?
  • Quali preoccupazioni e difficoltà ho provocato a____________________?

La prima domanda ti aiuta a riflettere su tutti i “regali” che hai ricevuto, non regali materiali ma sorrisi, azioni o parole gentili.

La seconda domanda aiuta invece a focalizzarsi su quello che tu dai agli altri.

L’ultima invece ti fa riflettere su come possiamo causare dolore nella vita degli altri semplicemente con un pensiero, una parola o un gesto.

 

La preghiera di ringraziamento.

Il noto maestro buddista Thich Nhat Hanh ogni mattina recita una preghiera di ringraziamento:

“svegliandomi questa mattina ho visto il cielo blu. Ho unito le mie mani per ringraziare per tutte le meraviglie della vita; per avere altre 24 ore di fronte a me.”

Inoltre in molte tradizioni spirituali, le preghiere di ringraziamento sono considerate essere la forma di preghiera più potente perché attraverso esse le persone riconoscono l’ultima fonte di tutto ciò che sono e saranno. Una preghiera dei nativi americani è la seguente:

“Ringraziamo il Grande Spirito per le risorse che hanno reso questo cibo possibile;  ringraziamo la Madre Terra per averlo prodotto,e ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato per portarcelo. Possa la Salubrità del cibo fare emergere la pienezza dello Spirito in noi.”

 

Valorizza anche gli eventi negativi.

Uno studio recente ha mostrato che oltre il 90% dei partecipanti elencava nel diario della gratitudine più ricordi piacevoli che spiacevoli.

Tuttavia, poiché la mente tende a pensare in termini di paragone e contrasto, anche gli eventi difficili superati nel passato,  possono contribuire  a farti essere maggiormente grato per ciò che possiedi nel momento presente.

 

Osserva il tuo linguaggio

Nel 1930, il linguista Benjamin Lee Whorf formulò una teoria secondo la quale il linguaggio determina la natura e il contenuto dei pensieri.

In quasi tutti i libri che ho scritto - sono su amazon, dai una sbirciatina - ho dato sempre molta importanza al valore delle parole che usiamo quotidianamente, ricordando sempre che la qualità della nostra vita è data dalla qualità delle emozioni che viviamo.

Quindi se vuoi vivere una vita di qualità, devi vivere emozioni di qualità. Il linguaggio influenza il modo in cui pensiamo e determina il contenuto dei pensieri. Questo ci deve far riflettere sull’importanza che può avere il modo in cui descriviamo gli eventi nella nostra vita.

Le persone grate, infatti, hanno uno stile linguistico particolare. Tendono ad usare concetti come regali, benedizioni, fortuna, abbondanza, ecc. mentre le persone non grate, d’altra parte, tendono a focalizzarsi su deprivazione, mancanza, scarsità, perdita, ecc.

 

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