Categoria: psicologia (Pagina 1 di 4)

Body Language Training – Le emozioni della menzogna

Body Language Training – Le emozioni della menzogna

Questo articolo fa parte di una piccola rubrica dedicata esclusivamente ai casi pratici sull’analisi del linguaggio del corpo e micro-espressioni facciali, il suo scopo è fare un pò di esercitazioni pratiche.

Questi esercizi fino a poco tempo fa, li condividevo via mail solo con i partecipanti ai miei corsi, per aiutarli a restare “allenati” nel riconoscimento di alcuni segnali non verbali e sul mio blog aziendale formaementis, in un’apposita rubrica.

Siete veramente in tanti a seguire la mia newsletter e ogni giorno si aggiungono altre persone, il minimo che posso fare è continuare a dare contenuti di qualità per mantenere alti gli standard.

Il riportare alcuni casi tratti “dal vivo”, e non postare solo articoli teorici, a questo punto è la cosa migliore da fare per mostrare cosa può fornire la conoscenza del linguaggio del corpo.

Posteremo ogni tanto alcuni filmati che prenderemo dal web, tratti da trasmissioni televisive o altro materiale che comunque è stato già trasmesso per fare un pò di esercizio su casi reali.

Ci sono ovviamente altri segnali non verbali, ma questo video ha solo lo scopo di voler prendere in esame alcuni di questi.

Il video che andremo ad analizzare riguarda il caso di sarah scazzi, in particolare le emozioni di Sabrina Misseri

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Riconoscere le menzogne… al telefono

Riconoscere le menzogne… al telefono


Negli ultimi articoli sul linguaggio del corpo ci siamo concentrati molto sui gesti, in quanto sono macroscopici e facili da notare, per tutti.
Ma se siete tipi “auditivi” potreste essere molto portati per identificare le menzogne anche da come si parla, magari al telefono.

Esistono modi per rivelarlo?
Sì, anche se sono più complessi.

Come premessa diciamo che è molto difficile mantenere lo stesso tono di voce quando si sta mentendo.

La voce e soprattutto le corde vocali si caricano di tensione durante una bugia, e il risultato sarà una variazione di tono.
Se usiamo un microfono sensibile, si scopre che NESSUNO sa mentire in modo perfetto con la voce.

C’è sempre qualche segnale che tradisce la tensione, anche se può essere impercettibile all’orecchio umano, questo vale anche quando siamo al telefono.

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Linguaggio del Corpo: Uomo-Donna

Linguaggio del Corpo: Uomo-Donna

 


L’argomento di questo post l’ho ampiamente trattato in un libro che uscito poco tempo fa dal titolo “Perchè mi tradisci” dove l’argomento centrale che ho avuto il piacere di trattare insieme al mio collega dr Meridda è stato proprio quello che si riferisce al Perché tanti uomini e tante donne tradiscono il proprio partner, e tra le ricerche che abbiamo rilevato, scrivere alcune tecniche per far in modo che ciò non accada.

Ma….uomini e donne arriveranno mai a capirsi veramente?

Sebbene tra i due sessi ci debba essere uguaglianza, la verità è che tra i due generi esistono molte differenze, non soltanto biologiche.

Innanzitutto occupiamoci di comprendere le origini e le motivazioni della cosiddetta “guerra dei sessi”, che può riassumersi in breve proprio nel modo in cui uomini e donne concepiscono il sesso. Continua a leggere

Linguaggio del corpo. Come riconoscere i segnali di gradimento e tensione

Linguaggio del corpo. Come riconoscere i segnali di gradimento e tensione


Il 93% della comunicazione è gestita a livello inconscio, il quale utilizza il suo linguaggio, diverso da quella della parte logica.

Conoscere il suo modo di esprimersi significa avere a disposizione una mappa mentale del nostro interlocutore per orientarci nell’interazione, così facendo, sapremo in tempo reale se quello che stiamo facendo è giusto oppure no.

Iniziamo a comprendere quali sono quindi i vari segnali del corpo denominati di gradimento e tensione.

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Covid. Finirà quando smetteremo di parlarne

Covid. Finirà quando smetteremo di parlarne

Ciò su cui ci concentriamo diventa la nostra realtà.

E’ un dato di fatto,  tutto ciò che attira la nostra attenzione restringe il nostro focus mentale. Le parole che usiamo quindi, descrivono la realtà che viviamo e ci immergono in essa, trasformando cosi i nostri comportamenti.

Più parole conosciamo per descrivere una cosa, più la conosciamo meglio, in ogni dettaglio. E’ quindi ovvio che se vogliamo aumentare la qualità della nostra vita, dobbiamo iniziare a cambiare il nostro vocabolario ed usare parole di qualità.

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Le parole sono la più potente droga usata dall’uomo

Le parole sono la più potente droga usata dall’uomo

La comunicazione non verbale comprende tutti gli eventi comunicativi personali che non siano la parola parlata o scritta, e consente di avere una visione globale per creare ipotesi sul vissuto inespresso verbalmente dal soggetto.

Per inviare in modo congruente questi segnali è importante anche sapersi muovere mentre si comunica qualcosa, dimostrando una certa padronanza dello spazio circostante.

Il non verbale sappiamo che riguarda il linguaggio del corpo: la gestualità, la mimica facciale, la postura, la prossemica, quindi la gestione del proprio corpo e del proprio spazio.

Noi ascoltiamo con tutto il corpo; gesti quali muoversi in continuazione, ammiccare, mordersi le labbra, aggrottare le sopracciglia, controllare l’orologio ecc. sono tutti segnali disturbativi che possono confondere o distrarre l’interlocutore.
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Tradire “online”

Tradire “online”

Ci sono delle differenze tra l’infedeltà reale e il tradimento virtuale?

E’ una domanda che sempre più persone si fanno. Possiamo dire che entrambi provocano una sofferenza reale, perchè entrambi rientrano nella definizione di: atto sleale e di infedeltà ai danni di qualcun altro.

Delineare nitidamente i confini di questo gesto, però, è assai più complicato.

In genere possiamo parlare di tradimento quando abbiamo una relazione extraconiugale nonostante l’impegno con il nostro partner, o anche quando baciamo qualcun altro. Possiamo estendere la cosa anche allo scambio di messaggi con il nostro/a ex esprimendo il volere di andare oltre al rapporto epistolare.

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Sai tenere la giusta distanza quando comunichi?

Sai tenere la giusta distanza quando comunichi?

Sai che ognuno di noi ha un proprio spazio personale privato?
E che questo spazio è come una grossa bolla che ci circonda?
Gli scienziati definiscono la gestione di tale spazio con il nome di prossemica, scienza che si occupa di capire quanto misurano e come funzionano tali spazi.

All’interno della nostra “bolla” ci sentiamo a nostro agio, e percepiamo chi viene da fuori come un intruso, che possiamo o meno accogliere.

Non tutti infatti sono i benvenuti, e non tutti nella stessa misura.

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La forza delle pause e dei chunks

La forza delle pause e dei chunks

Elemento fondamentale della comunicazione,  sappiamo che è il paraverbale; esso comprende ritmo, pause, tono, timbro, volume, inflessione della voce, ecc.

È importante quindi saper modulare la propria voce in base agli argomenti trattati e, se vogliamo che un determinato concetto venga afferrato, diventa necessario alternarne il tono nei momenti giusti.

Viceversa, un tono della voce che resta costante per tutta la durata del discorso, rischia di annoiare l’ascoltatore e di far perdere totalmente l’attenzione.

Anche il silenzio e tutte le altre espressioni sonore prive di contenuto verbale (sospirare, gemere, tossire, ecc.) possono contenere segnali di diverso tenore. Il silenzio è di per sé già veicolo di comunicazione perché, inducendo all’interpretazione del suo contenuto, mantiene vivo il rapporto, anche se in modo ambiguo e conflittuale. Continua a leggere

Body Language Training – Movimenti delle palpebre

Body Language Training – Movimenti delle palpebre

Questo articolo fa parte di una piccola rubrica dedicata esclusivamente ai casi pratici sull’analisi del linguaggio del corpo e micro-espressioni facciali, il suo scopo è fare un pò di esercitazioni pratiche.

Questi esercizi fino a poco tempo fa, li condividevo via mail solo con i partecipanti ai miei corsi, per aiutarli a restare “allenati” nel riconoscimento di alcuni segnali non verbali e sul mio blog aziendale formaementis, in un’apposita rubrica.

Siete veramente in tanti a seguire la mia newsletter e ogni giorno si aggiungono altre persone, il minimo che posso fare è continuare a dare contenuti di qualità per mantenere alti gli standard.

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