Categoria: comunicazione (Pagina 1 di 6)

Dai ad ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita

Dai ad ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita

 

Vivere pienamente la propria vita, significa anche conoscere un metodo che permetta di sfruttare al massimo il nostro potenziale e restare poi soddisfatti di come si sta procedendo.

In questo post ne illustro uno che personalmente reputo molto potente, si chiama “Ruota della Vita”, è una tecnica conosciuta anche con altri nomi “timone della vita”, “Cerchio della vita” ecc, ne hai mai sentito parlare?

No, non ha nulla a che fare con l’ecologia o le reincarnazioni.

Non si tratta di nulla di metafisico o di religioso, quindi stai tranquillo: in un mio libro dal titolo Costruisci il tuo successo ne parlo in modo molto più approfondito.

In questa sede comunque analizzeremo bene il suo uso, sopratutto per monitorare e migliorare la nostra vita. Continua a leggere

Corso Linguaggio del corpo e microespressioni facciali

Corso Linguaggio del Corpo e Micro-espressioni


Prossimo incontro: Rieti, 10 e 11 settembre 2022

espressioniVieni a scoprire vere e proprie tecniche all’avanguardia per svelare gli inganni, con docenti esperti, tra i migliori in Italia.

Formae Mentis è l’unico centro in Italia affiliato a Humintell (USA) del dr. Matsumoto

Diventa più abile a capire le persone e a scoprire le menzogne. Il linguaggio del corpo permette di decifrare la comunicazione inconscia dei nostri interlocutori, stabilire immediatamente un buon rapport, essere più persuasivi e scoprire che ci sta mentendo. Nessuno mente allo stesso modo, ma ogni bugiardo lascia comunque qualche segnale in grado di scoprirlo, insegnare le microespressioni è il nostro compito.  Continua a leggere

Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per tutta la vita


Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per tutta la vita

 

Nella vita di tutti noi sono esistiti e continueranno ad esistere momenti “particolari”: i momenti in cui decidiamo cosa fare.

Riguardano ogni cosa, dalle più semplici come “quali vestiti indosserò oggi? Cosa decido di mangiare a cena?” alle più complesse: Cambiare città, sposarsi, avere un figlio, cambiare lavoro, ecc.

Tutti noi quindi decidiamo continuamente, ogni giorno, a volte senza neanche accorgerci di come e quando lo facciamo.

Non esistono persone che non decidono; magari esistono persone che decidono con difficoltà, ma non è possibile non decidere, cosi come non è possibile non avere dei cambiamenti nel corso della nostra vita.

La difficoltà nel prendere una decisione è a volte sinonimo di “paura del cambiamento”, ma anche se non intraprendiamo nessuna azione, alla fine cambieremo, volenti o no.

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Linguaggio del corpo. Come riconoscere i segnali di gradimento e tensione

Linguaggio del corpo. Come riconoscere i segnali di gradimento e tensione


Il 93% della comunicazione è gestita a livello inconscio, il quale utilizza il suo linguaggio, diverso da quella della parte logica.

Conoscere il suo modo di esprimersi significa avere a disposizione una mappa mentale del nostro interlocutore per orientarci nell’interazione, così facendo, sapremo in tempo reale se quello che stiamo facendo è giusto oppure no.

Iniziamo a comprendere quali sono quindi i vari segnali del corpo denominati di gradimento e tensione.

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Covid. Finirà quando smetteremo di parlarne

Covid. Finirà quando smetteremo di parlarne

Ciò su cui ci concentriamo diventa la nostra realtà.

E’ un dato di fatto,  tutto ciò che attira la nostra attenzione restringe il nostro focus mentale. Le parole che usiamo quindi, descrivono la realtà che viviamo e ci immergono in essa, trasformando cosi i nostri comportamenti.

Più parole conosciamo per descrivere una cosa, più la conosciamo meglio, in ogni dettaglio. E’ quindi ovvio che se vogliamo aumentare la qualità della nostra vita, dobbiamo iniziare a cambiare il nostro vocabolario ed usare parole di qualità.

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Le parole sono la più potente droga usata dall’uomo

Le parole sono la più potente droga usata dall’uomo

La comunicazione non verbale comprende tutti gli eventi comunicativi personali che non siano la parola parlata o scritta, e consente di avere una visione globale per creare ipotesi sul vissuto inespresso verbalmente dal soggetto.

Per inviare in modo congruente questi segnali è importante anche sapersi muovere mentre si comunica qualcosa, dimostrando una certa padronanza dello spazio circostante.

Il non verbale sappiamo che riguarda il linguaggio del corpo: la gestualità, la mimica facciale, la postura, la prossemica, quindi la gestione del proprio corpo e del proprio spazio.

Noi ascoltiamo con tutto il corpo; gesti quali muoversi in continuazione, ammiccare, mordersi le labbra, aggrottare le sopracciglia, controllare l’orologio ecc. sono tutti segnali disturbativi che possono confondere o distrarre l’interlocutore.
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Segnali di gradimento di Naomi

Segnali di gradimento di Naomi

Nell’intervista a Naomi Campbell, andata in onda qualche anno fa nel programma Che Tempo che fa con Fabio Fazio, le vengono mostrate le immagini della sua carriera.

Andiamo a notare i segnali non verbali di Naomi quando passa in rassegna queste immagini, perché  sono molto interessanti.

Qui sotto il video:

Come possiamo notare la modella inizia a guardare il video compiaciuta, con un leggero sorriso che poi trasforma in ulteriori segnali di gradimento.

Mentre passa la sua immagine dove sta sfilando con un vestito Rosso Valentino, Naomi stringe velocemente la bocca sporgendo le labbra in fuori.

Questo è un forte segnale di gradimento chiamato Bacio Analogico (0.58 del video, ripetuto anche nel min 1:04) inoltre, subito dopo notiamo velocemente il passaggio della lingua tra le labbra.

Il segnale della lingua tra le labbra è anch’esso un segnale di gradimento e prende il nome di Linguino.

Naomi Campbell e il bacio analogico

 

Altri segnali non verbali

Al min 1:07 notiamo della tristezza.
Le unità d’azione principali della tristezza (se usiamo uno strumento scientifico come il FACS ) sono AU1+4+7+15+17, ma in questo caso le unità del FACS Au 1+4 sono coperte sicuramente dal trucco sulla fronte e non si riescono a vedere, a malapena possiamo notare gli angoli della bocca verso il basso (AU 15 del facs), ma le lacrime ci confermano che possiamo di certo cogliere un momento di tristezza.

Il bacio analogico comunque, si continua a ripetere più volte per tutta la durata del video.

La modella poi, conferma che la causa delle sue lacrime era dovuta alla vista di persone a lei care, che oggi non ci sono più, ma che hanno avuto un grande ruolo nella sua vita, contribuendo alla sua carriera da modella nella moda italiana.

A volte, quando ci imbattiamo in analisi facciali, ci possiamo trovare con dei volti molto truccati, con un mix sia di trucco che botulino, che non ci permettono una vista ottimale di alcuni muscoli quando entrano in gioco le emozioni universali, ma con un buon allenamento si riesce comunque a coglierle e a scoprire se sono autentiche o no.

Se vuoi sapere come poter interpretare un corretto linguaggio non verbale, ti invito al mio prossimo evento Linguaggio del corpo e microespressioni facciali.

Buona giornata !!!

Fabio

 

Per approfondimenti consiglio il libro

 

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Solo attraverso un confronto con gli altri, possiamo stimare quanto valiamo

Solo attraverso un confronto con gli altri, possiamo stimare quanto valiamo

Solo attraverso un confronto con gli altri, tramite il loro feedback, possiamo stimare quanto valiamo.

Quando facciamo qualcosa, specialmente se è la prima volta che la facciamo, per sapere se l’abbiamo fatta bene abbiamo bisogno del feedback degli altri (V. Birkenbihl, 2003).

Molto spesso dipendiamo dall’ambiente che ci circonda, in ambito lavorativo sarà il nostro capo a prendere alcune decisioni, sarà il cliente a scegliere in quale negozio comperare e, in ambito privato, saranno i nostri amici a dirci quale comportamento di noi piaccia o meno ad essi: tutti questi responsi sono dei feedback.

Osserviamo come l’altro ci considera, se ci rilascia un feedback positivo il nostro senso di autostima crescerà, altrimenti la nostra autostima potrà sentirsi minacciata.

Finché supponiamo che nella comunicazione non ci siano giudizi, ci concentriamo sull’informazione, ma non appena intercettiamo parole legate alla nostra identità, alla nostra autostima, ci concentriamo più sul giudizio.

Quando si intacca il senso di autostima, tutta la comunicazione viene a soffrirne, è importante allora saper valutare correttamente il feedback del nostro interlocutore e, nel caso, chiedere spiegazioni.

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Linguaggio del corpo: Emblemi – L’uso del dito medio

Linguaggio del corpo: Emblemi – L’uso del dito medio

In questo articolo parliamo della famosa USS Pueblo (AGER-2).

Cosa significa questa sigla?

La USS Pueblo è stata una nave della United States Navy, (l’ultima foto della nave risale al 2012 ed è quella che ho messo in alto, in evidenza nel post), dapprima usata come cargo ausiliario leggero (light auxiliary cargo – AKL), poi dal 1967 per spionaggio elettronico.

Il 5 gennaio 1968 iniziò la sua prima missione come nave-spia diretta verso le coste coreane, per effettuare ricognizioni accurate sull’attività sovietica nell’area.

A bordo erano anche state installate due mitragliere ma vista da fuori sembrava un piccolo cargo disarmato.

Intercettata, tentò di fuggire dirigendosi a tutta velocità lontano dalle coste della Corea del Nord, ma l’inseguimento che durò circa due ore costrinse il Comandante Lloyd Bucher, a ordinare l’arresto immediato dei motori.

Catturata, la nave-spia venne condotta nel porto di Wonsan, mentre l’intero equipaggio fu internato in un campo di concentramento per prigionieri di guerra.

Ed è qui che per noi, è importante questa storia.

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La forza delle pause e dei chunks

La forza delle pause e dei chunks

Elemento fondamentale della comunicazione,  sappiamo che è il paraverbale; esso comprende ritmo, pause, tono, timbro, volume, inflessione della voce, ecc.

È importante quindi saper modulare la propria voce in base agli argomenti trattati e, se vogliamo che un determinato concetto venga afferrato, diventa necessario alternarne il tono nei momenti giusti.

Viceversa, un tono della voce che resta costante per tutta la durata del discorso, rischia di annoiare l’ascoltatore e di far perdere totalmente l’attenzione.

Anche il silenzio e tutte le altre espressioni sonore prive di contenuto verbale (sospirare, gemere, tossire, ecc.) possono contenere segnali di diverso tenore. Il silenzio è di per sé già veicolo di comunicazione perché, inducendo all’interpretazione del suo contenuto, mantiene vivo il rapporto, anche se in modo ambiguo e conflittuale. Continua a leggere

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