Autore: fabio Pandiscia (Pagina 2 di 11)

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group

Un po’ di chiarezza sui corsi di Linguaggio del Corpo

Un po’ di chiarezza sui corsi di Linguaggio del Corpo

Il linguaggio del corpo è una materia affascinante, permette di scoprire i lati più nascosti della personalità dell’interlocutore che abbiamo davanti ed è utile per fornisci feedback in tempo reale per migliorare le nostre relazioni interpersonali, ma sopratutto ci permette di scoprire quando, una persona ci sta dicendo una bugia o una verità.

Di recente, l’interesse verso questo affascinante mondo della comunicazione non verbale è andato via via crescendo, grazie sopratutto ad alcune serie televisive sull’argomento, ma cosi come è cresciuto interesse, è cresciuta anche molta ignoranza.

Alcuni si sono improvvisati esperti, e cavalcando l’onda di questo successo hanno iniziato a fare corsi di formazione su questo tema, creando ancora più confusione sull’argomento.

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La paralisi dei muscoli facciali per botulino, influenza le risposte dell’amigdala

Muscoli facciali e botulino

È stato a lungo ipotizzato che i segnali di feedback dei muscoli facciali influenzano l’esperienza emotiva.

La recente ondata di uso della tossina botulinica (BTX) per indurre paralisi muscolare temporanea offre un’opportunità unica di testare direttamente questa risposta di feedback del viso.

Oggi riporto una ricerca che mostra la mancanza di feedback dei muscoli facciali interessati, a causa di una paralisi BTX-indotta temporaneamente, e come essa influenzi i rapporti soggettivi di esperienza emotiva, così come l’attività cerebrale associata influenza l’imitazione di espressioni facciali emozionali.

Tuttavia, resta da vedere se tale paralisi muscolare colpisce l’attività cerebrale, in particolare l’amigdala, che è nota per essere sensibile alla percezione delle emozioni negli altri.

Inoltre, non si sa ad oggi se ​​questi cambiamenti neurali sono permanenti o se tornano al loro stato d’origine.

Il presente studio ha cercato di rispondere a queste domande utilizzando la risonanza magnetica per misurare le risposte neurali delle emozioni: rabbia e felicità, e come esse si esprimono nel viso. Continua a leggere

Come reagisce una persona accusata di tradimento

Come reagisce una persona accusata di tradimento

I tradimenti non piacciono a nessuno, minano la fiducia nella coppia e lasciano sempre delle ferite che non si rimarginano completamente.

A volte sentiamo frasi del tipo «Mi tradiva e non lo sapevo, non avevo avvertito nessun segno, nessun sospetto, per me è stato uno shock».

Non può essere.

Forse siamo troppo presi da impegni quotidiani, forse non ascoltiamo abbastanza le persone a noi vicine, i loro bisogni, forse siamo troppo concentrati sui figli o su noi stessi,  l’unica cosa certa è che un tradimento non arriva mai all’improvviso!

I segnali di infedeltà sono sempre forti e chiari, solo che all’inizio si evitano di cogliere,  vogliamo non vedere, preferiamo rimuovere tali dubbi, ma alla fine arriva il conto.

Facile dire col senno di poi, in effetti… quella volta …. un certo dubbio mi era sorto…

Troppo tardi!

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Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per tutta la vita

Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per tutta la vita

 

Nella vita di tutti noi sono esistiti e continueranno ad esistere momenti “particolari”: i momenti in cui decidiamo cosa fare.

Riguardano ogni cosa, dalle più semplici come “quali vestiti indosserò oggi? Cosa decido di mangiare a cena?” alle più complesse: Cambiare città, sposarsi, avere un figlio, cambiare lavoro, ecc.

Tutti noi quindi decidiamo continuamente, ogni giorno, a volte senza neanche accorgerci di come e quando lo facciamo.

Non esistono persone che non decidono; magari esistono persone che decidono con difficoltà, ma non è possibile non decidere, cosi come non è possibile non avere dei cambiamenti nel corso della nostra vita.

La difficoltà nel prendere una decisione è a volte sinonimo di “paura del cambiamento”, ma anche se non intraprendiamo nessuna azione, alla fine cambieremo, volenti o no.

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La potenza di un linguaggio di precisione

Ci sono vari modelli da usare per condurre una buona comunicazione.

Chi ha già frequentato corsi sulla vendita sa già che “Chi domanda, conduce”; lo stesso possiamo affermare quando parliamo di comunicazione.

Come abbiamo notato negli articoli precedenti, gli argomenti legati alla comunicazione, alla vendita e alla motivazione, molto spesso sono intimamente correlati.

Ad esempio, una buona vendita parte da una buona comunicazione e il saper porre le domande giuste può condurre alla conclusione del contratto.

Analogamente, nella sfera privata il porre sempre domande adeguate ci può far ottenere un particolare consenso ed essere più persuasivi.

Certo occorre saperlo fare, altrimenti si rischia solo di  infastidire l’altro. Vediamo come fare.

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Mentire ci fa imitare il linguaggio del corpo dell’altro

Mentire ci fa imitare il linguaggio del corpo dell’altro

Abbiamo scritto molti articoli in passato su come smascherare i bugiardi.

Oggi mi sono imbattuto in questo interessante uno studio condotto dall’Università di Rotterdam dalla ricercatrice Van der Zee, dove i ricercatori hanno trovato la risposta su come smascherare una menzogna: tutto sta nel body language: chi mente tende a replicare i gesti, l’espressione e la postura della persona a cui si rivolge

Secondo la ricerca, le persone quando mentono possono imitare il linguaggio del corpo della persona cui stanno mentendo, senza rendersene conto e questa  scoperta potrebbe portare a una nuova forma di test per smascherare la menzogna.

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Ansia e modo di camminare

Ansia e modo di camminare

In un recente studio, sembra che le persone sofferenti di ansi,a hanno più attività neuronale nella parte destra del cervello, inducendole a camminare in una traiettoria che tende verso sinistra.

Una ricerca guidata dal dottor Mario Weick della School of Psychology dell’Università del Kent, ha collegato per la prima volta l’attivazione dei due emisferi del cervello, con gli spostamenti laterali nelle traiettorie del cammino delle persone.

Lo studio ha cercato di capire il perché gli individui tendono a camminare in modo diseguale nello spazio.  Nello specifico, chi si sente particolarmente ansioso sarebbe più predisposto a spingersi a sinistra.

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Gesti di dominanza: La mano sulla spalla

Gesti di dominanza: La mano sulla spalla

Quante volte subiamo, o al contrario, siamo noi stessi a porre la mano sulla spalla di qualcuno?
Ci fermiamo mai a capire cosa significa tale gesto?

Chi ha già frequentato con me il corso sul linguaggio del corpo, sà il significato nascosto dietro questo gesto e le varie varianti che ne derivano.

Un articolo su un blog è un pò limitante per parlare di questo argomento, ma con l’aiuto di foto e video, cercherò di spiegarlo in modo semplice.

A quanti di voi (qualche anno fa) hanno visto in TV l’incontro tra Obama e Raul Castro, forse non è sfuggito un gesto abbastanza goffo tra i due.

Durante la fase finale del discorso Obama cerca di mettere la mano sulla spalla a Castro e questo glielo impedisce, alzandogli il braccio.
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