Author: fabio Pandiscia (page 2 of 9)

L’abito fa il monaco?

abito e monaco

 

 

Come diceva Manuel Fantoni nel film Borotalco, “l’abito fa il monaco!”.
Aveva ragione?
Anche se ci spiace ammetterlo, la risposta è sì!

Ci sono montagne di ricerche su questo fatto, e tutte concordano che valutiamo gli altri dalla prima impressione.

Questa cosa può sembrare (e per un certo verso lo è) superficiale, ma immaginate ancora una volta di vivere in una landa desolata e pericolosa, dove le risorse sono scarse e si lotta per ottenerle. Continue reading

Lezione 2 – Linguaggio del corpo: Gli strumenti

E’ online sul nostro blog aziendale - formaementis - la lezione n.2 sul linguaggio del corpo.

In questa seconda lezione prenderemo in esame gli strumenti scientifici che si usano per interpretare bene le espressioni facciali, lo faremo tramite un file audio e anche dei file video che spiegano bene la cosa, e ovviamente non poteva mancare l’articolo dedicato, che mostra quali sono le emozioni universali trovate da 2 grandi ricercatori:  Ekman e Friesen, nel 1973.

Una volta che abbiamo la conoscenza del FACS (cosa che può avvenire con un buon corso in aula) passeremo all’analisi delle microespressioni facciali.

Non vi anticipo nulla, andate all’articolo e sbirciate da soli…. clicca qui sotto:

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lezione 1 – Le 3 regole d’oro della comunicazione non verbale

Inizia con questo primo post una serie di lezioni sul linguaggio del corpo che andremo a pubblicare settimanalmente sul mio blog aziendale Formaementis, complete di file audio e video per approfondire i concetti che andremo pian piano a divulgare.

Tutte le 8 lezioni usciranno il martedi e il sabato mattina, la prima è uscita oggi, per vederla basta cliccare qui sotto, si intitola:

LEZIONE 1: le 3 regole d’oro del linguaggio del corpo 

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8 lezioni gratuite sul linguaggio del corpo

 

Da domani partirà sul mio sito aziendale, un piccolo progetto, che avevo in mente da tempo:

8 lezioni gratuite sul linguaggio del corpo

segui il blog formaementis, parleremo di alcuni argomenti della comunicazione non verbale e l’approfondimento verrà effettuato tramite dei file audio, dei webinar registrati in passato e dei video scelti appositamente dai canali youtube sia mio che quello del dr Meridda Antonio con il quale ho il piacere di collaborare da anni.

Cercheremo di trattare un tema specifico in modo più approfondito di quanto non possiamo fare con un semplice post.

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Sai tenere la giusta distanza quando comunichi?

distanza

Sai che ognuno di noi ha un proprio spazio personale privato?
E che questo spazio è come una grossa bolla che ci circonda?
Gli scienziati definiscono la gestione di tale spazio con il nome di prossemica, scienza che si occupa di capire quanto misurano e come funzionano tali spazi.

All’interno della nostra “bolla” ci sentiamo a nostro agio, e percepiamo chi viene da fuori come un intruso, che possiamo o meno accogliere.

Non tutti infatti sono i benvenuti, e non tutti nella stessa misura.

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[Podcast] Episodio1 – Pillole sul linguaggio del corpo

Per chi si sta perdendo i podcast che pubblico sul sito aziendale FormaeMentis, riporto in questo articolo il mio ultimo file audio sulla comunicazione non verbale.

Di cosa parlo in questo podcast:

La maggior parte della comunicazione non verbale passa per il volto, il che è allo stesso tempo un bene e un male.

Un bene perché è una zona piccola e quindi si può osservare in modo facile, quasi sempre.

Un male perché, proprio in virtù della sua capacità espressiva, il viso può riprodurre fino a 10.000 segnali diversi.

Il file audio fa parte della rubrica “Pillole di linguaggio del corpo”, un piccolo spazio dove parliamo di linguaggio del corpo e comunicazione non verbale.

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Comunicazione. Terminologie attivanti e tecniche ipnotiche

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Quando dobbiamo parlare con un paziente o un cliente, esiste un modo per rafforzare le immagini che andremo a creare nella sua mente?

Certo che si!

Possiamo rafforzare le immagini che si vanno a formare nella mente dei nostri interlocutori, o anche nella nostra mente, con l’uso di una terminologia specifica, la quale renderà la nostra comunicazione molto più persuasiva.

Quando parliamo di comunicazione persuasiva intendiamo un tipo di comunicazione tesa ad avere un certo
impatto sull’interlocutore: in questo senso la pubblicità stessa può essere un valido esempio di
comunicazione persuasiva.

Alcuni aspetti di questo tipo di comunicazione si basano su terminologie denominate “attivanti”,
del tipo “Ora che state leggendo queste parole, potete provare interesse per quello che stiamo dicendo”.

In questo modo, inserendo nelle frasi delle istruzioni di processo (provare interesse), suggerisco uno
stato d’animo in chi legge.

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Perchè la donna è multitasking… e l’uomo no

Su ‘Bmc Psychology‘ alcuni esperti hanno pubblicato i risultati di due esperimenti dai quali si deduce che: “Gli uomini – sentenziano sulla Bbc online gli autori, Gijsbert Stoet dell’università di Glasgow e Keith Laws dell’università di Hertfordshire – sono più lenti e meno organizzati delle donne quando devono passare rapidamente da un’attività a un’altra, almeno in certi casi”.

Casi che, puntualizzano gli esperti, includono anche tipiche attività da ufficio: inviare e-mail, rispondere a telefonate e incarichi assegnati, entrare e uscire dalle riunioni, il tutto fatto contemporaneamente o quasi.

In particolare, spiegano i ricercatori, le donne  sono più brillanti soprattutto quando si trovano sotto pressione.
Come accade tutto questo? Secondo gli studi condotti, sotto sotto c’è lo zampino dell’evoluzione.

1° Test

Nel primo esperimento, gli psicologi  hanno confrontato le performance di 120 uomini e di 120 donne alle prese con un test al computer.

La prova implicava di passare rapidamente tra un compito e un altro di natura diversa (matematici, o di riconoscimento forme).

Se affrontavano gli esercizi uno alla volta, maschi e femmine si dimostravano ugualmente abili.
Ma quando le attività venivano mixate, gli uomini risultavano significativamente più lenti e facevano più errori. Continue reading

Se il destino dell’uomo è annegare… annegherà anche in un bicchiere d’acqua

Nella vita di tutti noi sono esistiti e continueranno ad esistere momenti “particolari”: i momenti in cui decidiamo cosa fare.

Riguardano ogni cosa, dalle più semplici come “quali vestiti indosserò oggi?

Cosa decido di mangiare a cena?” fino ad arrivare alle più complesse: Cambiare città, sposarsi, avere un figlio, cambiare lavoro, ecc.

Tutti noi quindi decidiamo continuamente, ogni giorno, a volte senza neanche accorgerci di come e quando lo facciamo.

Non esistono persone che non decidono; magari esistono persone che decidono con difficoltà, ma non è possibile non decidere, cosi come non è possibile non avere dei cambiamenti nel corso della nostra vita.

La difficoltà nel prendere una decisione è a volte sinonimo di “paura del cambiamento”, ma anche se non intraprendiamo nessuna azione, alla fine cambieremo, volenti o no.

E’ un argomento che tratto spesso nelle newsletter quindi se mi segui da un pò, già sai di cosa sto parlando.
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Non è questione di “destino“, il destino lo creiamo noi e lo conformiamo alla nostra realtà con vari frasi o proverbi che funzioneranno come vere e proprie credenze. Continue reading

Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per tutta la vita

Nella vita di tutti noi sono esistiti e continueranno ad esistere momenti “particolari”: i momenti in cui decidiamo cosa fare.

Riguardano ogni cosa, dalle più semplici come “quali vestiti indosserò oggi? Cosa decido di mangiare a cena?” alle più complesse: Cambiare città, sposarsi, avere un figlio, cambiare lavoro, ecc.

Tutti noi quindi decidiamo continuamente, ogni giorno, a volte senza neanche accorgerci di come e quando lo facciamo.

Non esistono persone che non decidono; magari esistono persone che decidono con difficoltà, ma non è possibile non decidere, cosi come non è possibile non avere dei cambiamenti nel corso della nostra vita.

La difficoltà nel prendere una decisione è a volte sinonimo di “paura del cambiamento”, ma anche se non intraprendiamo nessuna azione, alla fine cambieremo, volenti o no.

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