Autore: fabio Pandiscia (Pagina 1 di 12)

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group

Linguaggio del Corpo: Uomo-Donna

Linguaggio del Corpo: Uomo-Donna

 

L’argomento di questo post l’ho ampiamente trattato in un libro che uscito poco tempo fa dal titolo “Perchè mi tradisci” dove l’argomento centrale che ho avuto il piacere di trattare insieme al mio collega dr Meridda è stato proprio quello che si riferisce al Perché tanti uomini e tante donne tradiscono il proprio partner, e tra le ricerche che abbiamo rilevato, scrivere alcune tecniche per far in modo che ciò non accada.

Ma….uomini e donne arriveranno mai a capirsi veramente?

Sebbene tra uomini e donne ci debba essere uguaglianza, la verità è che tra i due generi esistono molte differenze, non soltanto biologiche.

Innanzitutto occupiamoci di comprendere le origini e le motivazioni della cosiddetta “guerra dei sessi”, che può riassumersi in breve proprio nel modo in cui uomini e donne concepiscono il sesso. Continua a leggere

Inclinare la testa facilita le interazioni sociali [Ricerca]

Inclinare la testa facilita le interazioni sociali

Oggi riporto uno studio in cui si è notato che la diversa angolazione della testa può farci concentrare maggiormente sugli occhi del nostro interlocutore, e rendere più rassicurante il contatto visivo.

Lo studio in questione ci indica come migliorare la nostra comunicazione, specie con chi è affetto da autismo.

L’essere umano è “progettato” per trarre dai volti importanti informazioni, infatti il guardare una faccia ci permette di estrarre informazioni socialmente rilevanti sulla persona, tra cui identità, genere, età, razza, espressione e direzione dello sguardo.

Però questa nostra capacità,  ha almeno due punti deboli:

  1. Siamo più inclini a soffermarci sulla parte sinistra dei volti (perché della loro analisi è per lo più incaricato l’emisfero destro del cervello)
  2. Siamo totalmente incapaci di trarre informazioni se vediamo un volto capovolto

Sull’inclinazione del viso invece, si sapeva fino ad oggi relativamente poco.

Lo studio di cui parlo è dell’Università della California a Santa Cruz, pubblicato su Perception, ed estrapola informazioni molto importanti: le angolazioni diverse della testa  potrebbero facilitare le interazioni sociali.

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Sai riconoscere le emozioni universali?

Sai riconoscere le emozioni universali?

Riconoscere le espressioni facciali in pochi decimi di secondo è possibile e scientificamente dimostrato.

Anche sul mio sito aziendale Formaementis è possibile scegliere uno dei tanti corsi online per esercitarsi al riconoscimento delle microespressioni facciali – vai al link –

Grazie alle ricerche di Ekman e Friesen basate su una ricerca interculturale, sappiamo oggi che le espressioni facciali e la loro interpretazione non cambiano da paese in paese.

Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi.

In termini evolutivi, o darwiniani, la loro principale funzione consiste nel rendere più efficace la reazione dell’individuo a situazioni in cui si rende necessaria una risposta immediata ai fini della sopravvivenza, reazione che non utilizzi cioè processi cognitivi ed elaborazione cosciente.

Le emozioni rivestono anche una funzione relazionale (comunicazione agli altri delle proprie reazioni psicofisiologiche) e una funzione autoregolativa (comprensione delle proprie modificazioni psicofisiologiche).

Si differenziano quindi dai sentimenti e dagli stati d’animo. (tratto da wikipedia)
Esistono 7 emozioni universali innate per noi tutti, sono: Continua a leggere

Covid. Finirà quando smetteremo di parlarne

Covid. Finirà quando smetteremo di parlarne

Ciò su cui ci concentriamo diventa la nostra realtà.

E’ un dato di fatto,  tutto ciò che attira la nostra attenzione restringe il nostro focus mentale. Le parole che usiamo quindi, descrivono la realtà che viviamo e ci immergono in essa, trasformando cosi i nostri comportamenti.

Più parole conosciamo per descrivere una cosa, più la conosciamo meglio, in ogni dettaglio. E’ quindi ovvio che se vogliamo aumentare la qualità della nostra vita, dobbiamo iniziare a cambiare il nostro vocabolario ed usare parole di qualità.

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Tradire “online”

Tradire “online”

Ci sono delle differenze tra l’infedeltà reale e il tradimento virtuale?

E’ una domanda che sempre più persone si fanno. Possiamo dire che entrambi provocano una sofferenza reale, perchè entrambi rientrano nella definizione di: atto sleale e di infedeltà ai danni di qualcun altro.

Delineare nitidamente i confini di questo gesto, però, è assai più complicato.

In genere possiamo parlare di tradimento quando abbiamo una relazione extraconiugale nonostante l’impegno con il nostro partner, o anche quando baciamo qualcun altro. Possiamo estendere la cosa anche allo scambio di messaggi con il nostro/a ex esprimendo il volere di andare oltre al rapporto epistolare.

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Sai tenere la giusta distanza quando comunichi?

Sai tenere la giusta distanza quando comunichi?

Sai che ognuno di noi ha un proprio spazio personale privato?
E che questo spazio è come una grossa bolla che ci circonda?
Gli scienziati definiscono la gestione di tale spazio con il nome di prossemica, scienza che si occupa di capire quanto misurano e come funzionano tali spazi.

All’interno della nostra “bolla” ci sentiamo a nostro agio, e percepiamo chi viene da fuori come un intruso, che possiamo o meno accogliere.

Non tutti infatti sono i benvenuti, e non tutti nella stessa misura.

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Ansia e modo di camminare

Ansia e modo di camminare

In un recente studio, sembra che le persone sofferenti di ansia hanno più attività neuronale nella parte destra del cervello, inducendole a camminare in una traiettoria che tende verso sinistra.

Una ricerca guidata dal dottor Mario Weick della School of Psychology dell’Università del Kent, ha collegato per la prima volta l’attivazione dei due emisferi del cervello, con gli spostamenti laterali nelle traiettorie del cammino delle persone.

Lo studio ha cercato di capire il perché gli individui tendono a camminare in modo diseguale nello spazio.  Nello specifico, chi si sente particolarmente ansioso sarebbe più predisposto a spingersi a sinistra.

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Body Language Training – Riconoscere il disprezzo

Riconoscere il disprezzo

Questo articolo fa parte di una piccola rubrica dedicata esclusivamente ai casi pratici sull’analisi del linguaggio del corpo e micro-espressioni facciali, il suo scopo è fare un pò di esercitazioni pratiche.

Questi esercizi fino a poco tempo fa, li condividevo via mail solo con i partecipanti ai miei corsi, per aiutarli a restare “allenati” nel riconoscimento di alcuni segnali non verbali e sul mio blog aziendale formaementis, in un’apposita rubrica.

Siete veramente in tanti a seguire la mia newsletter e ogni giorno si aggiungono altre persone, il minimo che posso fare è continuare a dare contenuti di qualità per mantenere alti gli standard.

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Se il destino dell’uomo è annegare… annegherà anche in un bicchiere d’acqua

Se il destino dell’uomo è annegare… annegherà anche in un bicchiere d’acqua

Nella vita di tutti noi sono esistiti e continueranno ad esistere momenti “particolari”: i momenti in cui decidiamo cosa fare.

Riguardano ogni cosa, dalle più semplici come “quali vestiti indosserò oggi?

Cosa decido di mangiare a cena?” fino ad arrivare alle più complesse: Cambiare città, sposarsi, avere un figlio, cambiare lavoro, ecc.

Tutti noi quindi decidiamo continuamente, ogni giorno, a volte senza neanche accorgerci di come e quando lo facciamo.

Non esistono persone che non decidono; magari esistono persone che decidono con difficoltà, ma non è possibile non decidere, cosi come non è possibile non avere dei cambiamenti nel corso della nostra vita.

La difficoltà nel prendere una decisione è a volte sinonimo di “paura del cambiamento”, ma anche se non intraprendiamo nessuna azione, alla fine cambieremo, volenti o no.
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