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Linguaggio del corpo. Come riconoscere i segnali di gradimento e tensione

Il 93% della comunicazione è gestita a livello inconscio, il quale utilizza il suo linguaggio, diverso da quella della parte logica.

Conoscere il suo modo di esprimersi significa avere a disposizione una mappa mentale del nostro interlocutore per orientarci nell’interazione, così facendo, sapremo in tempo reale se quello che stiamo facendo è giusto oppure no.

Iniziamo a comprendere quali sono quindi i vari segnali del corpo denominati di gradimento e tensione.

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Dimmi come siedi e ti dirò chi sei

sedutiRepentine variazioni nella prossemica, come l’improvviso avvicinamento o allontanamento dall’interlocutore, possono generare nell’ascoltatore stati di tensione, che si manifestano in tanti modi.

Possiamo infatti trovare questi scarichi di tensione nei pruriti, ad esempio alle arcate sopraccigliari, nella zona maxillo-facciale (vicino al naso), ma anche nella frontale, variazioni di postura o dondolii, accavallamento di gambe e braccia, contrazioni muscolari del volto, frequente deglutizione salivare, sorrisi nervosi, schiarirsi la voce o ridurne il tono.

Talvolta poi si arriva a reazioni più estreme che possono evidenziarsi con rossore/pallore, tachicardia o anche iper-sudorazione e tremore.
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Gesti di dominanza: La mano sulla spalla

Quante volte subiamo, o al contrario, siamo noi stessi a porre la mano sulla spalla di qualcuno?
Ci fermiamo mai a capire cosa significa tale gesto?

Chi ha già frequentato con me il corso sul linguaggio del corpo, sà il significato nascosto dietro questo gesto e le varie varianti che ne derivano.

Un articolo su un blog è un pò limitante per parlare di questo argomento, ma con l’aiuto di foto e video, cercherò di spiegarlo in modo semplice.

A quanti di voi hanno visto l’incontro tra Obama e Raul Castro, forse non è sfuggito un gesto abbastanza goffo tra i due.

Durante la fase finale del discorso Obama cerca di mettere la mano sulla spalla a Castro e questo glielo impedisce, alzandogli il braccio.
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Body Language Training – Movimenti delle palpebre

Questo articolo fa parte di una piccola rubrica dedicata esclusivamente ai casi pratici sull’analisi del linguaggio del corpo e micro-espressioni facciali, il suo scopo è fare un pò di esercitazioni pratiche.

Questi esercizi fino a poco tempo fa, li condividevo via mail solo con i partecipanti ai miei corsi, per aiutarli a restare “allenati” nel riconoscimento di alcuni segnali non verbali e sul mio blog aziendale formaementis, in un’apposita rubrica.

Siete veramente in tanti a seguire la mia newsletter e ogni giorno si aggiungono altre persone, il minimo che posso fare è continuare a dare contenuti di qualità per mantenere alti gli standard.

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Corso Linguaggio del corpo e micro-espressioni facciali

Corso Linguaggio del Corpo e Micro-espressioni


Prossimi incontri: Rieti, 30 e 31 MARZO 2019

espressioniVieni a scoprire vere e proprie tecniche all’avanguardia per svelare gli inganni, con docenti esperti, tra i migliori in Italia.

Formae Mentis è l’unico centro in Italia affiliato a Humintell (USA) del dr. Matsumoto

Per questo corso il pernottamento in Hotel è incluso nel prezzo di iscrizione

Diventa più abile a capire le persone e a scoprire le menzogne. Il linguaggio del corpo permette di decifrare la comunicazione inconscia dei nostri interlocutori, stabilire immediatamente un buon rapport, essere più persuasivi e scoprire che ci sta mentendo. Nessuno mente allo stesso modo, ma ogni bugiardo lascia comunque qualche segnale in grado di scoprirlo, insegnare le microespressioni è il nostro compito.  Continue reading

Body Language Training – Riconoscere il disprezzo

Questo articolo fa parte di una piccola rubrica dedicata esclusivamente ai casi pratici sull’analisi del linguaggio del corpo e micro-espressioni facciali, il suo scopo è fare un pò di esercitazioni pratiche.

Questi esercizi fino a poco tempo fa, li condividevo via mail solo con i partecipanti ai miei corsi, per aiutarli a restare “allenati” nel riconoscimento di alcuni segnali non verbali e sul mio blog aziendale formaementis, in un’apposita rubrica.

Siete veramente in tanti a seguire la mia newsletter e ogni giorno si aggiungono altre persone, il minimo che posso fare è continuare a dare contenuti di qualità per mantenere alti gli standard.

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Uomini e donne. Due cervelli, una sola specie

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Il metodo anticorna

Nel mio libro – Il metodo anticorna - che ho avuto il piacere di scrivere con il mio collega dr Meridda, abbiamo raccolto alcune strategie per comunicare al meglio con il partner per una perfetta intesa di coppia.

Una delle cose che abbiamo sottolineato di frequente in tutto il libro, è dedicata alla grande diversità, non solo biologica, tra uomo e donna.

Una grande differenza ad esempio è nel cervello.
Le dimensioni sono maggiori in quello maschile, e questo per secoli è stata considerata la prova scientifica della superiorità maschile.

Oggi sappiamo che ciò è dovuto alle funzioni “battagliere” e fisiche maschili, ma anche al fatto che il cervello femminile è dell’11% più “concentrato” in termini di neuroni di quello maschile. Continue reading

Cerchi il punto G?

giornaleVuoi essere più persuasivo? Carismatico? Seducente?

Inizia a pensare a come di solito comunichi con gli altri.
Immagina di stare a parlare con un tuo amico che sembra guardarti con attenzione e si dondola ritmicamente su una sedia, come ti senti?

Ascoltato?
Non credo.

L’esser attenti richiede una postura che faciliti il coinvolgimento, un uso corretto del linguaggio del corpo, un buon contatto visivo, un ambiente che distragga il meno possibile.

Molto viene trasmesso dal modo in cui siamo seduti rispetto a chi parla: ad esempio, se ci troviamo faccia a faccia con il nostro interlocutore, daremo l’idea di essere più interessati piuttosto che trovarci a parlare di profilo.

Dimostreremo di essere più attenti se inclinati leggermente in avanti piuttosto che indietro, o se le mani e le braccia saranno aperte, piuttosto che intrecciate sul corpo. Continue reading

Tecniche di linguaggio del corpo… sul lavoro

Tra le domande più insistenti che mi arrivano da alcuni giornalisti durante le interviste che ricevo sul linguaggio del corpo (l’ultima la settimana scorsa), ci sono quelle su come usare le tecniche del body-language sul lavoro.

La curiosità più grande dei lettori sembra essere quella di leggere in poche righe di un mensile o settimanale, la ricetta magica per aver successo sul lavoro, piacere al capo, vendere di più e magari sedurre anche la biondina che lavora vicino la loro scrivania.

Questo non è il “linguaggio del corpo”, ma la bacchetta magica.

Intendiamoci, non esiste il linguaggio del corpo sul lavoro, nella seduzione, con il partner, con i collaboratori ecc.

Sono sempre gli stessi gesti non verbali. Continue reading

L’abito fa il monaco?

 

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Come diceva Manuel Fantoni nel film Borotalco, “l’abito fa il monaco!”.
Aveva ragione?
Anche se ci spiace ammetterlo, la risposta è sì!

Ci sono montagne di ricerche su questo fatto, e tutte concordano che valutiamo gli altri dalla prima impressione.

Questa cosa può sembrare (e per un certo verso lo è) superficiale, ma immaginate ancora una volta di vivere in una landa desolata e pericolosa, dove le risorse sono scarse e si lotta per ottenerle. Continue reading

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