Riconoscere le espressioni facciali in pochi decimi di secondo è possibile e scientificamente dimostrato.

Anche sul mio sito aziendale Formaementis è possibile scegliere uno dei tanti corsi online per esercitarsi al riconoscimento delle microespressioni facciali – vai al link –

Grazie alle ricerche di Ekman e Friesen basate su una ricerca interculturale, sappiamo oggi che le espressioni facciali e la loro interpretazione non cambiano da paese in paese.

Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi.

In termini evolutivi, o darwiniani, la loro principale funzione consiste nel rendere più efficace la reazione dell’individuo a situazioni in cui si rende necessaria una risposta immediata ai fini della sopravvivenza, reazione che non utilizzi cioè processi cognitivi ed elaborazione cosciente.

Le emozioni rivestono anche una funzione relazionale (comunicazione agli altri delle proprie reazioni psicofisiologiche) e una funzione autoregolativa (comprensione delle proprie modificazioni psicofisiologiche).

Si differenziano quindi dai sentimenti e dagli stati d’animo. (tratto da wikipedia)
Esistono 7 emozioni universali innate per noi tutti, sono:

  • paura
  • tristezza
  • gioia
  • disprezzo
  • disgusto
  • sorpresa
  • rabbia

l’espressione delle emozioni avviene tramite l’attivazione di determinati muscoli che i ricercatori hanno classificato con il termine UA (unità d’azione).

Anche se l’uomo adotta una particolare espressione facciale volontariamente, esistono due diversi circuiti nervosi per i muscoli facciali uno volontario e uno involontario.

Quindi l’attivazione di una particolare emozione è in grado di attivare anche i circuiti involontari, per questo motivo è impossibile negare l’espressione di una emozione: alcuni muscoli si attiveranno comunque, anche se solo per un breve istante.

Ecco quindi l’interesse per il riconoscimento di quelle che sono definite microespressioni, cioè espressioni brevissime (si parla di frazioni di secondo) di emozioni universali.

In questo articolo proponiamo qualche utile risorsa per esercitarsi al riconoscimento delle microespressioni.

Quanto siete bravi a interpretare le espressioni facciali? Di seguito un interessante test per scoprirlo.

Il link sotto riporta alla risorsa gratuita del Dr. Paul Ekman per quanto riguarda ilriconoscimento delle microespressioni.

Per una ulteriore formazione in microespressioni e altri aspetti di riconoscimento facciale, si prega di visitare il sito web di Paul Ekman oppure visitare il nostro link sulle microespressioni per effettuare dei corsi di approfondimento.

FREE Micro Expression Test by Dr. Paul Ekman

http://www.cio.com/article/facial-expressions-test

Tra i tanti strumenti sul web che aiutano le persone a riconoscere ed identificare le emozioni troviamo questa utilissima risorsa chiamata faceturn

Questa, cosi come tutte le risorse simili non è molto precisa, ma armati con le informazioni corrette, la possiamo trasformare in un utile strumento di lavoro e divertimento. Il link è: http://www.faceturn.com/

Il link seguente è invece un test progettato per verificare se è possibile individuare la differenza tra un sorriso falso e uno vero.

Sono 20 domande risolvibili in meno di 10 minuti, ogni video dura pochi secondi, serve a testare la nostra capacità di riconoscere quando un sorriso è genuino o falso.

FREE Test: Can you spot the fake smile?

http://www.bbc.co.uk/science/humanbody/mind/surveys/smiles/

Buon divertimento a tutti!

 

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