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Come ottenere ciò che vuoi

Oggi andiamo subito sul pratico, con qualche consiglio preso dal mio libro di coaching: ”Come ottenere ciò che vuoi ” – edizioni franco angeli.

Quando ti trovi di fronte a qualcosa di difficile, a una situazione che non vorresti, chiediti queste cose:

• cosa può significare in realtà, oltre a quello che penso adesso? (non pensare in chiave negativa ma positiva!)
• Come posso imparare qualcosa da esso? (ad esempio, come evitarlo in futuro!)
• Cosa mi servirebbe per uscire da questa situazione? (un amico, coraggio, forza ecc.)

Quando siamo piccoli vediamo che gli adulti camminano.
Decidiamo di provare anche noi. Cadiamo.
E cadiamo.
E ancora, e ancora e ancora, perché alla fine impariamo?

Per due motivi fondamentali.
Il primo, è che sappiamo che è possibile ma noi non sappiamo ancora come.
Il secondo, è che non capiamo bene i nostri genitori!

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È brutto da dire, ma quando impariamo a comprenderli, impariamo bene una cosa sola: tutto è pericoloso, quindi meglio non fare niente!

Se a 5-6 anni cadiamo e ci sbucciamo un ginocchio correndo, la mamma si preoccupa, e il papà, soprattutto se siamo maschietti, ci rimprovera perché siamo imbranati.

Il cervello associa in fretta: corsa = pericolo.

Dopo qualche tentativo, deciderà di non tentare più.

E magari invece di una carriera da atleta rimaniamo convinti che correre sia pericoloso, meglio camminare piano.

 

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C’è a tal proposito una favola molto istruttiva:

Un gruppo di ranocchie fanno una sfida per raggiungere la cima di una montagna.
“Ma è impossibile!” gli dice il cervo.
“Siete solo delle ranocchie, morirete tutte!” aggiunge la talpa.

Ma le ranocchie partono lo stesso.
Dopo un giorno, hanno percorso solo poche decine di metri.

“Ritiratevi!” grida l’orso.
E una delle ranocchie ci ripensa, e torna indietro.

Ma le altre proseguono, perché non vogliono arrendersi!

Al secondo giorno, le ranocchie sfinite si accorgono di non essere neanche a un terzo del cammino.

“Volete morire tutte?!” chiede loro lo scoiattolo.
Altre due rinunciano.

Il terzo giorno, rimangono in due, ad arrancare la cima, che sembra sempre più lontana.
“Questa è l’ultima occasione! Siete ancora in tempo per ritirarvi!” dice la volpe.

Una delle due torna indietro.
Rimane solo una ranocchia, che continua a salire.
Si sbuccia le zampe sulle rocce, ma continua.

Ha fame, è stanca, ma non vuole tornare indietro, anche se gli animali continuano a gridarle contro. “Hai fatto solo la prima metà! La seconda è molto peggio!” gli dicono.

Ma lei continua, finché, dopo due settimane, arriva in cima.

Il premio per una cosa ben fatta è l'averla fatta - Ralph Waldo Emerson Condividi il Tweet

“Incredibile!” gli gridano tutti gli animali. “Ma come hai fatto?!” chiede l’orso.
“Sei bravissima, non ci avrei mai creduto!” dice il cervo. “Brava, davvero!” aggiunge il corvo.

Ma la ranocchia non risponde ai loro complimenti.
Gli animali si indispettiscono, e gli dicono che non deve essere superba solo perché ce l’ha fatta.

Se non potete sbagliare non potete fare alcunché - Marva N. Collins Condividi il Tweet

Il gufo, si avvicina e dice loro “Ma non avete ancora capito che questa ranocchia è sorda?”

Gli animali della favola, come le persone che ti circondano, avevano buone intenzioni: temevano davvero per la vita della ranocchia, perché pensavano, a ragione, che l’impresa era rischiosa, e che se fossero nei suoi panni si sarebbero arresi.

I consigli che arrivano dagli altri sono molto di rado a nostro favore, ma non perché gli altri ce l’hanno con noi.

Il nostro cervello, il nostro focus , è quasi sempre indirizzato verso l’evitare il male.

Invece del vantaggio raggiunto, spesso ci immaginiamo le difficoltà necessarie a conseguirlo.

È un bene pianificare, anzi, è fondamentale farlo.
Ma se così facendo non siamo più in grado di agire, allora le cose non stanno andando molto bene!

 

La ragione principale per cui le persone non ottengono ciò che vogliono è che non sanno quali sono i loro obiettivi.
Chiarezza significa potere.
T. Harv Eker

 

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chiama gratis il numero verde 800 032 882 oppure scrivi a info@formaementis.net

Avrò il piacere di seguirti di persona durante tutto il percorso della durata di 2 giorni (full immersion), per questo ho scelto il numero chiuso, massimo 10 persone.

La rifrequenza è sempre gratuita – Attestato finale

 

 

Per approfondimenti  consiglio il libro:

Come ottenere ciò che Vuoi” – ediz. Franco Angeli  – in tutte le librerie

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fabio Pandiscia

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group
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