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Comunicazione. Terminologie attivanti e tecniche ipnotiche

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Quando dobbiamo parlare con un paziente o un cliente, esiste un modo per rafforzare le immagini che andremo a creare nella sua mente?

Certo che si!

Possiamo rafforzare le immagini che si vanno a formare nella mente dei nostri interlocutori, o anche nella nostra mente, con l’uso di una terminologia specifica, la quale renderà la nostra comunicazione molto più persuasiva.

Quando parliamo di comunicazione persuasiva intendiamo un tipo di comunicazione tesa ad avere un certo
impatto sull’interlocutore: in questo senso la pubblicità stessa può essere un valido esempio di
comunicazione persuasiva.

Alcuni aspetti di questo tipo di comunicazione si basano su terminologie denominate “attivanti”,
del tipo “Ora che state leggendo queste parole, potete provare interesse per quello che stiamo dicendo”.

In questo modo, inserendo nelle frasi delle istruzioni di processo (provare interesse), suggerisco uno
stato d’animo in chi legge.

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L’abito fa il monaco?

 

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Come diceva Manuel Fantoni nel film Borotalco, “l’abito fa il monaco!”.
Aveva ragione?
Anche se ci spiace ammetterlo, la risposta è sì!

Ci sono montagne di ricerche su questo fatto, e tutte concordano che valutiamo gli altri dalla prima impressione.

Questa cosa può sembrare (e per un certo verso lo è) superficiale, ma immaginate ancora una volta di vivere in una landa desolata e pericolosa, dove le risorse sono scarse e si lotta per ottenerle. Continue reading

Perchè la donna è multitasking… e l’uomo no

Su ‘Bmc Psychology‘ alcuni esperti hanno pubblicato i risultati di due esperimenti dai quali si deduce che: “Gli uomini – sentenziano sulla Bbc online gli autori, Gijsbert Stoet dell’università di Glasgow e Keith Laws dell’università di Hertfordshire – sono più lenti e meno organizzati delle donne quando devono passare rapidamente da un’attività a un’altra, almeno in certi casi”.

Casi che, puntualizzano gli esperti, includono anche tipiche attività da ufficio: inviare e-mail, rispondere a telefonate e incarichi assegnati, entrare e uscire dalle riunioni, il tutto fatto contemporaneamente o quasi.

In particolare, spiegano i ricercatori, le donne  sono più brillanti soprattutto quando si trovano sotto pressione.
Come accade tutto questo? Secondo gli studi condotti, sotto sotto c’è lo zampino dell’evoluzione.

1° Test

Nel primo esperimento, gli psicologi  hanno confrontato le performance di 120 uomini e di 120 donne alle prese con un test al computer.

La prova implicava di passare rapidamente tra un compito e un altro di natura diversa (matematici, o di riconoscimento forme).

Se affrontavano gli esercizi uno alla volta, maschi e femmine si dimostravano ugualmente abili.
Ma quando le attività venivano mixate, gli uomini risultavano significativamente più lenti e facevano più errori. Continue reading

Lo scopo della menzogna e il bugiardo patologico

 

Spesso troviamo la bugia al centro di eventi storici importanti come: nelle vicende del cavallo di Troia, nella morte di Socrate che preferisce bere la cicuta piuttosto che mentire, fino a Galileo, Cartesio, oppure in tempi più recenti, ai retroscena del Watergate o il bombardamento di Pearl Harbour, ecc.

Tutti mentiamo prima o poi, è normale, o meglio, è tipicamente istintivo, non è una condizione specifica dell’adolescenza, né un indice particolare di psicopatologia.

È ovvio che i bambini non possiedono le proprietà linguistiche degli adulti, per cui spesso definiamo bugia ciò che per il bambino è una semplice espressione di un’emozione, come ad esempio la paura, di bisogno di rassicurazione o di percezione inesatta della realtà.

Si può parlare di bugia quando si nota l’intenzione, un comportamento cosciente di mentire.

Se nei bambini la capacità di mentire è molto legata ad una prova atta a misurare la reazione degli adulti al suo comportamento, con lo sviluppo tale capacità assume altri significati, perché entrano in gioco altre variabili, come ad esempio: la situazione che si sta vivendo, la persona alla quale è rivolta o lo scopo che si vuole raggiungere.
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Comprendere il linguaggio del corpo

Il nostro corpo comunica di continuo quel che ritiene giusto.
Ma, anche se non vogliamo, lo comunica anche agli altri.
Nervosismo, imbarazzo, gioia, tristezza, simpatia, rabbia, piacere o dispiacere sono molto difficili da nascondere, e anche per chi è allenato a farlo c’è sempre un dettaglio rivelatore che tradisce la verità.

Non a caso, quando si gioca a carte si portano occhiali scuri per nascondere quantomeno gli occhi.
Perché avviene questo?
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Come sviluppare il nostro focus mentale

Per poter raggiungere i nostri obiettivi è fondamentale sapere che la focalizzazione sul risultato permetterà al nostro cervello di attingere costantemente al potenziale che abbiamo a nostra disposizione.

Se è la prima volta che leggi questo blog puoi approfondire quanto abbiamo già detto sul potenziale umano andando a leggere qualche vecchio post oppure vai ad ascoltare il podcast sull’argomento - clicca qui per ascoltare il podcast sul potenziale umano –

Molto spesso ci illudiamo di agire, esistono persone che dicono a loro stesse frasi del tipo: «Sono molto impegnato oggi, quindi faccio progressi», oppure «Nessuno apprezza quanto realmente faccio», «Ho talmente tanto da fare che non posso fermarmi».

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Sai tenere la giusta distanza quando comunichi?

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Sai che ognuno di noi ha un proprio spazio personale privato?
E che questo spazio è come una grossa bolla che ci circonda?
Gli scienziati definiscono la gestione di tale spazio con il nome di prossemica, scienza che si occupa di capire quanto misurano e come funzionano tali spazi.

All’interno della nostra “bolla” ci sentiamo a nostro agio, e percepiamo chi viene da fuori come un intruso, che possiamo o meno accogliere.

Non tutti infatti sono i benvenuti, e non tutti nella stessa misura.

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Dai ad ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita

Vivere pienamente la propria vita, significa anche conoscere un metodo che permetta di sfruttare al massimo il nostro potenziale e restare poi soddisfatti di come si sta procedendo.

In questo post ne illustro uno che personalmente reputo molto potente, si chiama “Ruota della Vita”, è una tecnica conosciuta anche con altri nomi “timone della vita”, “Cerchio della vita” ecc, ne hai mai sentito parlare?

No, non ha nulla a che fare con l’ecologia o le reincarnazioni.

Non si tratta di nulla di metafisico o di religioso, quindi stai tranquillo: in un mio libro dal titolo Costruisci il tuo successo ne parlo in modo molto più approfondito.

In questa sede comunque analizzeremo bene il suo uso, sopratutto per monitorare e migliorare la nostra vita. Continue reading

6 regole per vivere felici

L’uomo è nato per soffrire…. e ci riesce benissimo!
Recitava cosi il buon Gervaso qualche anno fa.

Anche se navigassimo nell’oro, troveremmo comunque qualcosa di cui lamentarci!
E’ nella natura stessa dell’uomo.

Dostoevskij scrisse che l’uomo, come tale non può avere felicità duratura.

Anche se avesse ogni bene fino al punto che non gli resti più che mangiare, dormire e riprodursi, in quello stesso istante comunque si procurerà qualcosa di dannoso.
Solo per aggiungere nella sua vita un tocco di malessere.

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Corso Linguaggio del corpo e micro-espressioni facciali

Corso Linguaggio del Corpo e Micro-espressioni


Prossimi incontri: Rieti, 12 e 13 maggio 2018

espressioniVieni a scoprire vere e proprie tecniche all’avanguardia per svelare gli inganni, con docenti esperti, tra i migliori in Italia.

Formae Mentis è l’unico centro in Italia affiliato a Humintell (USA) del dr. Matsumoto

Per questo corso il pernottamento in Hotel è incluso nel prezzo di iscrizione

Diventa più abile a capire le persone e a scoprire le menzogne. Il linguaggio del corpo permette di decifrare la comunicazione inconscia dei nostri interlocutori, stabilire immediatamente un buon rapport, essere più persuasivi e scoprire che ci sta mentendo. Nessuno mente allo stesso modo, ma ogni bugiardo lascia comunque qualche segnale in grado di scoprirlo, insegnare le microespressioni è il nostro compito.  Continue reading

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