Category: PNL (page 1 of 4)

La potenza di un linguaggio di precisione

Ci sono vari modelli da usare per condurre una buona comunicazione.

Chi ha già frequentato corsi sulla vendita sa già che “Chi domanda, conduce”; lo stesso possiamo affermare quando parliamo di comunicazione.

Come abbiamo notato negli articoli precedenti, gli argomenti legati alla comunicazione, alla vendita e alla motivazione, molto spesso sono intimamente correlati.

Ad esempio, una buona vendita parte da una buona comunicazione e il saper porre le domande giuste può condurre alla conclusione del contratto.

Analogamente, nella sfera privata il porre sempre domande adeguate ci può far ottenere un particolare consenso ed essere più persuasivi.

Certo occorre saperlo fare, altrimenti si rischia solo di  infastidire l’altro. Vediamo come fare.

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Dai ad ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita

Vivere pienamente la propria vita, significa anche conoscere un metodo che permetta di sfruttare al massimo il nostro potenziale e restare poi soddisfatti di come si sta procedendo.

In questo post ne illustro uno che personalmente reputo molto potente, si chiama “Ruota della Vita”, è una tecnica conosciuta anche con altri nomi “timone della vita”, “Cerchio della vita” ecc, ne hai mai sentito parlare?

No, non ha nulla a che fare con l’ecologia o le reincarnazioni.

Non si tratta di nulla di metafisico o di religioso, quindi stai tranquillo: in un mio libro dal titolo Costruisci il tuo successo ne parlo in modo molto più approfondito.

In questa sede comunque analizzeremo bene il suo uso, sopratutto per monitorare e migliorare la nostra vita. Continue reading

La vita è l’unico gioco in cui lo scopo del gioco è imparare le regole

gioco

Oggi vi voglio raccontare una storia che ho scritto sul mio ultimo libro: Perché succede tutto a me? per riflettere su come sia più gratificante e produttivo vivere, chiarendo a noi stessi quali sono i nostri valori e le nostre regole.

Iniziamo

Tommaso è sempre stato un individuo intraprendente, ha ormai trentuno anni e ha già creato due aziende che fatturano molto, solo quest’anno è riuscito a ricavarne quasi due milioni di euro.

Ha una laurea, delle belle auto e sempre circondato da ragazze bellissime.

La sera ama passeggiare sul balcone della sua villa, bere un cognac da solo, e in tranquillità fare il punto della giornata.

Una volta gli venne a far visita il suo migliore amico, passeggiarono insieme in quell’immenso balcone e ad un tratto l’amico gli chiese quale fosse la formula del suo successo.

Tommaso cambiò immediatamente espressione, sembrava quasi esser diventato triste.

Il suo amico ha questo punto si preoccupò e iniziò a chiedere cosa fosse successo: forse un problema nella sua famiglia?

La madre era anziana e le potrebbe esser successo qualcosa, dopotutto lui ha sempre detto di esser attaccato ancora morbosamente a lei.
O forse era andato male qualche affare?
In tal caso non c’era poi da preoccuparsi molto.

Lui lo guardò quasi stupito e disse che non c’era niente che non andasse, l’unica cosa che cortesemente chiese era di non chiamarlo una “persona di successo”. Continue reading

Una volta presa una decisione poi non me ne preoccupo più

Iniziamo questo post con una piccola riflessione.

Pensiamo anche se per un attimo, a dove eravamo cinque anni fa, cosa pensavamo, cosa abbiamo realizzato, quali decisioni abbiamo preso in quel periodo.

Non è forse vero che qualunque cosa abbiamo fatto, ci ha portato inevitabilmente a quello che siamo oggi?

Noi siamo il frutto delle decisioni che abbiamo preso in passato, e se questo è vero, guardiamo con attenzione a dove siamo oggi e iniziamo a farci qualche domanda.

Abbiamo raggiunto quello che desideravamo o siamo ancora in viaggio?

Ci siamo posti degli obiettivi?

Li abbiamo raggiunti con soddisfazione?  Continue reading

La causa più frequente di shopping selvaggio

shop

Oggi vi voglio raccontare una storia che ho scritto sul mio ultimo libro: Perché succede tutto a me? per riflettere su come è possibile fare shopping in modo ossessivo  senza neanche rendersene conto.

Iniziamo.

Sara ha deciso di rinnovare il suo guardaroba, ormai è da troppo tempo che mette sempre gli stessi vestiti, è giunta l’ora di acquistare qualcosa di nuovo.

Oggi è mercoledì, sa che nel pomeriggio avrà una pausa lavoro di tre ore, ha quindi deciso che ne approfitterà per comprarsi qualcosa.

Guarda distrattamente il suo armadio e scopre di aver parecchi jeans e maglioni di colore rosso.

Il rosso le è sempre piaciuto e alcuni di quei maglioni erano ancora nuovi, bisognava acquistare altri indumenti, ma di certo alcuni non si potevano buttare via, così su due piedi decise di andare a fare shopping.
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Voglio fare il coach. Quale è la normativa?

 

Questo articolo lo avevo in qualche modo già pubblicato qualche mese fa sul mio sito aziendale formaementis, ma viste le telefonate delle ultime settimane di persone che ancora non hanno ben capito quale è la normativa vigente a riguardo, ho ritenuto importante postarlo anche sul mio blog personale per portare un pò di chiarezza (se possiamo definirla cosi) sull’argomento.

La formazione ormai lo sappiamo, segue la moda del momento.

Negli anni ‘80 la PNL era richiesta come il pane e fiorivano corsi di questo tipo un po’ dappertutto, oggi la febbre da PNL si è un po’ attenuata.

Da pochi anni è invece scattata la mania del linguaggio del corpo, grazie a film come Lie to me e The Mentalist, abbiamo visto riempire le aule di persone alla ricerca del significato di quel singolo gesto per smascherare i bugiardi e truffatori.

Oggi stanno fiorendo nuove mode (non è che in passato non ce ne siano state, ma dal 2013 la domanda ho notato sta salendo) come il coaching e il counselor che si prefiggono il benessere psicologico del cliente.

Occupandomi di formazione ricevo almeno una o due telefonate a settimana di persone che vogliono diventare coach o counselor (a volte confondono questi due termini, non sapendo che indicano due figure professionali distinte), e dalle domande che ricevo ho capito solo una cosa: nessuno ha chiaro in testa cosa deve fare.

Ovvio che se non sai con precisione dove stai andando, molto probabilmente andrai da qualche parte, ma di certo non verso la mèta che ti sei prefissato, quindi ho voluto scrivere questo post per far capire meglio la realtà di queste figure professionali. Continue reading

Una voce ricca di modulazioni denota una ricca vita interiore

Per enfatizzare una parola o un concetto è utile saper modulare il tono della voce: una voce ricca di modulazioni denota una ricca vita interiore; al contrario, persone che usano prevalentemente un solo tono di voce sono generalmente individui dalla personalità più limitata.

Il tono della voce assume un significato importante nella comunicazione. Prendiamo ad esempio uno studente che vuol chiedere, durante la riunione dei professori, come procede la sua preparazione:

1.Il primo insegnante risponde: “Niente male” (con un tono deluso e sfiduciato)
2.Il secondo risponde: “Niente male” (con un tono incoraggiante, ma non ancora appagato)
3.Il terzo insegnante risponde: “Niente male” (con un tono ottimista e fiducioso)

Sebbene i tre insegnanti utilizzino la stessa espressione linguistica, il ragazzo riceve tre messaggi differenti, a seconda del tono della voce.
Nel primo caso i risultati scolastici sono definiti mediocri, nel secondo quasi sufficienti, nel terzo ottimi. Continue reading

Cerchi il punto G?

giornaleVuoi essere più persuasivo? Carismatico? Seducente?

Inizia a pensare a come di solito comunichi con gli altri.
Immagina di stare a parlare con un tuo amico che sembra guardarti con attenzione e si dondola ritmicamente su una sedia, come ti senti?

Ascoltato?
Non credo.

L’esser attenti richiede una postura che faciliti il coinvolgimento, un uso corretto del linguaggio del corpo, un buon contatto visivo, un ambiente che distragga il meno possibile.

Molto viene trasmesso dal modo in cui siamo seduti rispetto a chi parla: ad esempio, se ci troviamo faccia a faccia con il nostro interlocutore, daremo l’idea di essere più interessati piuttosto che trovarci a parlare di profilo.

Dimostreremo di essere più attenti se inclinati leggermente in avanti piuttosto che indietro, o se le mani e le braccia saranno aperte, piuttosto che intrecciate sul corpo. Continue reading

Quali sono i tuoi sogni?

 

Pensa a quali sono i tuoi sogni.  A quanto tempo dedichi ad essi.
A quante cose vorresti realizzare e non realizzi.

E chiediti soprattutto PERCHE’ non lo fai.

Tanti grandi uomini e donne ci hanno insegnato che credendoci, TUTTO E’ POSSIBILE.
Un uomo che sapeva solo disegnare un topo ha creato un impero durante il dopoguerra.

Cosa puoi fare TU? Hai delle doti, ma per vari motivi non le hai mai sfruttate.
Cosa stai aspettando?

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Comunicazione. Terminologie attivanti e tecniche ipnotiche

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Quando dobbiamo parlare con un paziente o un cliente, esiste un modo per rafforzare le immagini che andremo a creare nella sua mente?

Certo che si!

Possiamo rafforzare le immagini che si vanno a formare nella mente dei nostri interlocutori, o anche nella nostra mente, con l’uso di una terminologia specifica, la quale renderà la nostra comunicazione molto più persuasiva.

Quando parliamo di comunicazione persuasiva intendiamo un tipo di comunicazione tesa ad avere un certo
impatto sull’interlocutore: in questo senso la pubblicità stessa può essere un valido esempio di
comunicazione persuasiva.

Alcuni aspetti di questo tipo di comunicazione si basano su terminologie denominate “attivanti”,
del tipo “Ora che state leggendo queste parole, potete provare interesse per quello che stiamo dicendo”.

In questo modo, inserendo nelle frasi delle istruzioni di processo (provare interesse), suggerisco uno
stato d’animo in chi legge.

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