Author: fabio Pandiscia (page 2 of 9)

Body Language Training – Riconoscere il disprezzo

Questo articolo fa parte di una piccola rubrica dedicata esclusivamente ai casi pratici sull’analisi del linguaggio del corpo e micro-espressioni facciali, il suo scopo è fare un pò di esercitazioni pratiche.

Questi esercizi fino a poco tempo fa, li condividevo via mail solo con i partecipanti ai miei corsi, per aiutarli a restare “allenati” nel riconoscimento di alcuni segnali non verbali e sul mio blog aziendale formaementis, in un’apposita rubrica.

Siete veramente in tanti a seguire la mia newsletter e ogni giorno si aggiungono altre persone, il minimo che posso fare è continuare a dare contenuti di qualità per mantenere alti gli standard.

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Uomini e donne. Due cervelli, una sola specie

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Il metodo anticorna

Nel mio libro – Il metodo anticorna - che ho avuto il piacere di scrivere con il mio collega dr Meridda, abbiamo raccolto alcune strategie per comunicare al meglio con il partner per una perfetta intesa di coppia.

Una delle cose che abbiamo sottolineato di frequente in tutto il libro, è dedicata alla grande diversità, non solo biologica, tra uomo e donna.

Una grande differenza ad esempio è nel cervello.
Le dimensioni sono maggiori in quello maschile, e questo per secoli è stata considerata la prova scientifica della superiorità maschile.

Oggi sappiamo che ciò è dovuto alle funzioni “battagliere” e fisiche maschili, ma anche al fatto che il cervello femminile è dell’11% più “concentrato” in termini di neuroni di quello maschile. Continue reading

Cerchi il punto G?

giornaleVuoi essere più persuasivo? Carismatico? Seducente?

Inizia a pensare a come di solito comunichi con gli altri.
Immagina di stare a parlare con un tuo amico che sembra guardarti con attenzione e si dondola ritmicamente su una sedia, come ti senti?

Ascoltato?
Non credo.

L’esser attenti richiede una postura che faciliti il coinvolgimento, un uso corretto del linguaggio del corpo, un buon contatto visivo, un ambiente che distragga il meno possibile.

Molto viene trasmesso dal modo in cui siamo seduti rispetto a chi parla: ad esempio, se ci troviamo faccia a faccia con il nostro interlocutore, daremo l’idea di essere più interessati piuttosto che trovarci a parlare di profilo.

Dimostreremo di essere più attenti se inclinati leggermente in avanti piuttosto che indietro, o se le mani e le braccia saranno aperte, piuttosto che intrecciate sul corpo. Continue reading

Più elaborata è la comunicazione, meno comunichiamo

Fare una buona prima impressione è fondamentale in qualsiasi rapporto umano, ma non è tutto.

Il difficile inizia proprio ora, perchè il mantenere una buona impressione,  non sempre è un compito facile. Non è facile neanche riuscire a comunicare tutto ciò che vogliamo trasmettere al nostro pubblico.

Se siamo degli insegnanti e dobbiamo  trasferire le nostre conoscenze tecniche/teoriche ai nostri allievi, possiamo trovare delle difficoltà se non accompagniamo delle immagini alle nostre parole, perchè la sola informazione verbale, se non suscita una qualche emozione, tende ad esser dimenticata subito.

Immaginiamo di essere riusciti a far breccia nel nostro interlocutore, abbiamo in qualche modo suscitato una splendida prima impressione, avvalorata anche da una stretta di mano di tipo paritaria.
Ora entrano in gioco anche le parole, o meglio, entra in gioco anche il paraverbale e il non-verbale.

Conoscere quindi come lavora il linguaggio del corpo, diventa uno strumento indispensabile. Continue reading

Linguaggio del corpo: omicida tenta di ingannare la corte

In questo video analizziamo il linguaggio del corpo (parzialmente) dell’imputato Dylan Schumaker.

Siamo a Springville, New York (USA) nell’ultima udienza del processo contro Dylan Schumaker, accusato – reo confesso – dell’omicidio del figlio della sua compagna, di appena due anni.

L’obiettivo della difesa è ottenere una pena minima di 15 anni, dopo i quali sarà possibile chiedere l’applicazione della libertà condizionale.

Analizziamo il video:

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Linguaggio del corpo: Trump su Fox News

A seguito dell’intervista del presidente su Fox News facciamo un’analisi parziale non verbale di alcuni fotogrammi.

Il Presidente Trump a bordo dell’Air Force One ha dichiarato di non essere a conoscenza di un pagamento di $ 130.000 alla star del cinema adulto Stormy Daniels prima delle elezioni del 2016.
Questo è l’articolo sull’analisi del suo linguaggio del corpo che ho di recente pubblicato sul nostro blog aziendale formaementis:

https://group.formaementis.net/video-linguaggio-del-corpo-trump-e-lintervista-su-fox-news/ 

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Il mio nuovo libro “Perchè mi tradisci” – Edizioni Psiconline

 

E’ finalmente disponibile in tutte le librerie in Italia, il mio nuovo libro

“Perchè mi tradisci” – Edizioni Psiconline

Abstract:

Il libro “Perché mi Tradisci” di Fabio Pandiscia e Antonio Meridda si propone di spiegare, in modo chiaro e approfondito, le dinamiche della coppia e i motivi per cui oggi, come 3.000 anni fa, il tradimento è tanto diffuso.

Tutti temiamo di essere vittima del peggiore dei tradimenti: quello sentimentale.

Per quanto sia punito e odiato chi lo commette, da sempre e ovunque esistono i traditori. Peggio ancora: tutti abbiamo tradito o siamo stati traditi.

Fa parte del nostro DNA oppure è un modalità di azione acquisita? Ed esiste un modo per evitarlo?

 

Autori: Fabio Pandiscia – Antonio Meridda
Collana: Vita di Coppia
Editore: Psiconline Edizioni
Formato: Pag. 184, formato 15×21 cm, rilegato in brossura

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Tecniche di linguaggio del corpo… sul lavoro

Tra le domande più insistenti che mi arrivano da alcuni giornalisti durante le interviste che ricevo sul linguaggio del corpo (l’ultima la settimana scorsa), ci sono quelle su come usare le tecniche del body-language sul lavoro.

La curiosità più grande dei lettori sembra essere quella di leggere in poche righe di un mensile o settimanale, la ricetta magica per aver successo sul lavoro, piacere al capo, vendere di più e magari sedurre anche la biondina che lavora vicino la loro scrivania.

Questo non è il “linguaggio del corpo”, ma la bacchetta magica.

Intendiamoci, non esiste il linguaggio del corpo sul lavoro, nella seduzione, con il partner, con i collaboratori ecc.

Sono sempre gli stessi gesti non verbali. Continue reading

Quali sono i tuoi sogni?

 

Pensa a quali sono i tuoi sogni.  A quanto tempo dedichi ad essi.
A quante cose vorresti realizzare e non realizzi.

E chiediti soprattutto PERCHE’ non lo fai.

Tanti grandi uomini e donne ci hanno insegnato che credendoci, TUTTO E’ POSSIBILE.
Un uomo che sapeva solo disegnare un topo ha creato un impero durante il dopoguerra.

Cosa puoi fare TU? Hai delle doti, ma per vari motivi non le hai mai sfruttate.
Cosa stai aspettando?

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La vita è l’unico gioco in cui lo scopo del gioco è imparare le regole

Oggi vi voglio raccontare una storia che ho scritto sul mio ultimo libro: Perché succede tutto a me? per riflettere su come sia più gratificante e produttivo vivere, chiarendo a noi stessi quali sono i nostri valori e le nostre regole.

Iniziamo.

Tommaso è sempre stato un individuo intraprendente, ha ormai trentuno anni e ha già creato due aziende che fatturano molto, solo quest’anno è riuscito a ricavarne quasi due milioni di euro.

Ha una laurea, delle belle auto e sempre circondato da ragazze bellissime.

La sera ama passeggiare sul balcone della sua villa, bere un cognac da solo, e in tranquillità fare il punto della giornata.

Una volta gli venne a far visita il suo migliore amico, passeggiarono insieme in quell’immenso balcone e ad un tratto l’amico gli chiese quale fosse la formula del suo successo.

Tommaso cambiò immediatamente espressione, sembrava quasi esser diventato triste.

Il suo amico ha questo punto si preoccupò e iniziò a chiedere cosa fosse successo: forse un problema nella sua famiglia?

La madre era anziana e le potrebbe esser successo qualcosa, dopotutto lui ha sempre detto di esser attaccato ancora morbosamente a lei.
O forse era andato male qualche affare?
In tal caso non c’era poi da preoccuparsi molto.

Lui lo guardò quasi stupito e disse che non c’era niente che non andasse, l’unica cosa che cortesemente chiese era di non chiamarlo una “persona di successo”. Continue reading

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