Author: fabio Pandiscia (page 1 of 8)

Il segreto per far crescere felici i figli

Come potrebbero crescere i nostri figli lontano dalla tecnologia?

Tablet, smartphone, videogiochi e televisione: nel mondo di oggi i bambini, anche quelli piccolissimi, fanno ogni giorno i conti con la tecnologia.

Questi strumenti sono diventanti fondamentali e siamo convinti di non poterne fare a meno. Ma ne siamo veramente sicuri?

Ormai è normale vedere i bimbi giocare con il cellulare, lo vedo anche a casa mia, mia figlia di quasi 4 anni quando accende il mio tablet sembra usarlo meglio di me, e per fortuna lo prende solo pochi minuti al giorno (e di nascosto).

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Se non potete sbagliare non potete fare alcunché

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Come ottenere ciò che vuoi

Oggi andiamo subito sul pratico, con qualche consiglio preso dal mio libro di coaching: ”Come ottenere ciò che vuoi ” – edizioni franco angeli.

Quando ti trovi di fronte a qualcosa di difficile, a una situazione che non vorresti, chiediti queste cose:

• cosa può significare in realtà, oltre a quello che penso adesso? (non pensare in chiave negativa ma positiva!)
• Come posso imparare qualcosa da esso? (ad esempio, come evitarlo in futuro!)
• Cosa mi servirebbe per uscire da questa situazione? (un amico, coraggio, forza ecc.)

Quando siamo piccoli vediamo che gli adulti camminano.
Decidiamo di provare anche noi. Cadiamo.
E cadiamo.
E ancora, e ancora e ancora, perché alla fine impariamo? Continue reading

Perché le persone che vanno d’accordo, si comportano in modo simile?

Hai mai notato che le persone che vanno d’accordo si comportano in modo simile?

Questo modo d’agire vale per tutte le specie sociali, e in noi esseri umani è certe volte più accentuato.
Pensa ai gruppi di amici, se li osservi vedrai che camminano a una velocità simile, e spesso anche in modo simile.

girls-462072__180Assumono lo stesso ritmo, lo stesso linguaggio del corpo, a volte anche gli stessi abiti.

Per esempio i gruppi di giovani come i dark o i punk.
Negli anni ’80 la “divisa” diventava la carta d’identità, per cui si trovavano gruppi di metallari, paninari, skinhead e altre mode del genere.
Oltre alla “divisa”, anche il linguaggio e il modo di comportarsi era simile.

Quando qualcuno si comporta come noi, ci sentiamo simili a lui, e lo troviamo simpatico “a pelle”.
Questo perché, essendo animali sociali, ci basiamo per primo sull’aspetto e il modo di agire dell’altro per considerare le nostre reazioni.

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Linguaggio del corpo: Emblemi – L’uso del dito medio

In questo articolo parliamo della famosa USS Pueblo (AGER-2).

Cosa significa questa sigla?

La USS Pueblo è stata una nave della United States Navy, (l’ultima foto della nave risale al 2012 ed è quella che ho messo in alto, in evidenza nel post), dapprima usata come cargo ausiliario leggero (light auxiliary cargo – AKL), poi dal 1967 per spionaggio elettronico.

Il 5 gennaio 1968 iniziò la sua prima missione come nave-spia diretta verso le coste coreane, per effettuare ricognizioni accurate sull’attività sovietica nell’area.

A bordo erano anche state installate due mitragliere ma vista da fuori sembrava un piccolo cargo disarmato.

Intercettata, tentò di fuggire dirigendosi a tutta velocità lontano dalle coste della Corea del Nord, ma l’inseguimento che durò circa due ore costrinse il Comandante Lloyd Bucher, a ordinare l’arresto immediato dei motori.

Catturata, la nave-spia venne condotta nel porto di Wonsan, mentre l’intero equipaggio fu internato in un campo di concentramento per prigionieri di guerra.

Ed è qui che per noi, è importante questa storia.

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Sai tenere la giusta distanza quando comunichi?

businessmen-1000934__180Sai che ognuno di noi ha un proprio spazio personale privato?
E che questo spazio è come una grossa bolla che ci circonda?
Gli scienziati definiscono la gestione di tale spazio con il nome di prossemica, scienza che si occupa di capire quanto misurano e come funzionano tali spazi.

All’interno della nostra “bolla” ci sentiamo a nostro agio, e percepiamo chi viene da fuori come un intruso, che possiamo o meno accogliere.

Non tutti infatti sono i benvenuti, e non tutti nella stessa misura.

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Enneagramma – Come scoprire la personalità

enneagrammaIn questo post descriverò una metodologia efficace e molto potente per capire meglio gli altri e noi stessi: l’enneagramma. Per chi vuole approfondire l’argomento lo trova nel mio libro Comunicare con la PNL – edizioni Franco Angeli, che ho scritto qualche anno fa in collaborazione con il mio collega dr Meridda.

La stessa parola deriva da enne (9) e gramma (disegno).

Come si può intuire da ciò, è il disegno dei 9.
Non c’entra con il gioco dei 9, né con il gioco del tris!

Si tratta invece di un antico metodo, riscoperto in occidente verso la metà del 1900 e fuso in modo efficace con la moderna psicologia.

In base a ciò, ogni essere umano ricade in uno dei 9 archetipi mentali di base.

Ovvero, corrisponde per modo di agire e di pensare, a grandi linee, a uno degli schemi mentali dell’enneagramma, detti enneatipi.

Rimandiamo ad altri libri specifici l’analisi approfondita di ogni enneatipo, alla fine del post te ne consiglio 2 veramente meravigliosi.

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Esci dalle tue trappole mentali

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Oggi vi voglio raccontare una storia che ho scritto sul mio ultimo libro: Perché succede tutto a me? per riflettere su un argomento che ho sempre ritenuto molto importante nella mia vita: l’atteggiamento mentale.

Iniziamo.

E’ una bella mattina di giugno, suona la sveglia e Silvia allunga una mano per spegnerla.

Tristemente apre un occhio per sincerarsi dell’ora e poi sbuffando pensa: “Oh no! Già sono le sette”.

Non ha chiuso occhio tutta la notte, l’ansia per l’esame di neurofisiologia la stava divorando già da una settimana.

Le parole che ormai da troppi giorni occupano la sua mente sono: “stavolta non devo prendere un brutto voto.
Stavolta non devo fare scena muta come è successo l’ultima volta.
Stavolta non mi farò prendere dall’ansia”. Continue reading

Come interpretare i gesti e la comunicazione non verbale

its-ok-by-me-1436037Ormai se segui questo blog da un pò di tempo, sai già che ogni singolo gesto, non significa assolutamente nulla.

I gesti li possiamo dividere in: volontari e involontari. I primi, quelli volontari, sono detti ACQUISITI, in quanto abbiamo imparato a farli guardando gli altri e riproducendo, in modo COSCIENTE, quel che facevano le altre persone.

Esempi del nostro Paese sono il gesto dell’OK oppure le corna, o anche le dita “a becco d’uccello” per chiedere qualcosa.

Questi gesti sono diversi da Paese a Paese e oltretutto sono coscienti, fatti con la precisa volontà di volerli fare e quindi controllabili e molto, molto chiari – quantomeno per chi li esegue.

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[video] Possibile smascherare un bugiardo?

Possiamo in meno di un secondo, capire quale emozione sta provando il nostro interlocutore?
E’ possibile sapere se una persona ci sta mentendo o no?

Sappiamo che chi sta dicendo una bugia si tradirà, con un qualche segnale del corpo. L’inganno si sviluppa non solo attraverso l’atto verbale della menzogna, ma anche attraverso comportamenti tesi ad incidere sulle conoscenze, motivazioni, aspettative dell’interlocutore.

Se vogliamo interpretare questo punto di vista, possiamo dire che l’omissione di informazioni non è tanto una menzogna, quanto un inganno.

La menzogna è un comportamento naturale, e compare molto precocemente nel repertorio comportamentale dell’essere umano, senza che esso sia sottoposto ad uno specifico apprendimento.

Il camuffamento della realtà, è un apprendimento che abbiamo appreso durane la nostra evoluzione, possiamo dire che la menzogna sta all’uomo come il mimetismo agli animali, e se seguiamo il ragionamento di Darwin possiamo affermare che se la menzogna ha resistito fino ad oggi, significa che è funzionale al nostro adattamento.

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L’abito fa il monaco?

monaco

Come diceva Manuel Fantoni nel film Borotalco, “l’abito fa il monaco!”.
Aveva ragione?
Anche se ci spiace ammetterlo, la risposta è sì!

Ci sono montagne di ricerche su questo fatto, e tutte concordano che valutiamo gli altri dalla prima impressione.

Questa cosa può sembrare (e per un certo verso lo è) superficiale, ma immaginate ancora una volta di vivere in una landa desolata e pericolosa, dove le risorse sono scarse e si lotta per ottenerle. Continue reading

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