L’uomo è nato per soffrire…. e ci riesce benissimo!
Recitava cosi il buon Gervaso qualche anno fa.

Anche se navigassimo nell’oro, troveremmo comunque qualcosa di cui lamentarci!
E’ nella natura stessa dell’uomo.

Dostoevskij scrisse che l’uomo, come tale non può avere felicità duratura.

Anche se avesse ogni bene fino al punto che non gli resti più che mangiare, dormire e riprodursi, in quello stesso istante comunque si procurerà qualcosa di dannoso.
Solo per aggiungere nella sua vita un tocco di malessere.

 

Come poter guadagnare qualche punto in favore dell’ottimismo? 

Di seguito descriverò alcune regole che potrebbero aiutarci nel vivere una vita felice.c8c9a-perch

Se poi vuoi approfondire l’argomento ti consiglio il mio libro edito per la Franco Angeli: Perchè succede tutto a me?
Più che un libro, è una piccola guida per imparare a vivere meglio (e con un pò di auto-ironia) la propria vita.
Lo so!
Per molti è più facile vincere al bingo che desiderare di leggere un libro, proprio per questo - se clicchi su questo link – potrai scaricare gratuitamente le prime pagine del libro, e valutare se vale la pena acquistarlo.
No, non ringraziarmi, però se poi ti piace, fammelo sapere :)

 

 

 

 Il segreto per essere infelici è avere il tempo di chiedersi se si è felici o no (George Bernard Shaw) Condividi il Tweet

 


Allora, quali sono queste semplici regole per vivere una vita felice?

Iniziamo con la prima:
1) Nella vita non si può piacere a tutti

Sembrerebbe banale, ma non lo è!

Perché mettiamo in campo cosi tante energie per poter piacere a tutti?

Se c’è  qualcuno là fuori a cui non siamo simpatici oggi, difficilmente lo saremo domani.

Il nostro cervello ama le generalizzazioni, quando notiamo in qualcuno qualcosa che a noi non piace, il nostro cervello tenderà a mantenere la sua convinzione.

Non importa l’altro quanti sforzi faccia, spesso non cambiamo idea.

C’è qualcuno a cui non siamo simpatici? beh è un problema loro , non il nostro.


2) Gestisci la tua IO spa

Le aziende fanno la selezione del personale, perchè per andar avanti, servono le persone giuste.
E tu prendi esempio.

Ognuno di noi svolge vari ruoli nella sua vita, a volte capita di avere dei ruoli all’interno di altri ruoli.
Ad esempio si può esser dei genitori, ma a nostra volta siamo anche figli.

Possiamo esser dei docenti, ma allo stesso tempo, durante corsi di aggiornamento torniamo a svolgere il ruolo di studenti, ecc.

fun1E’ come se all’interno di ognuno di noi ci fosse un’azienda, con più persone, anche se siamo sempre noi, la IO spa, e per gestirla al meglio bisogna esser circondati da persone giuste, perché non fare una bella selezione?

Abbiamo qualcuno che il solo vederlo ci rende infelici?
Bisogna trovare il modo di scaricalo.

 

Già sento qualche obiezione.
Eh lo so, parli bene tu, ma se è il mio capo?E’ più facile che mi scarichi lui!Svolgere un lavoro che non ti piace equivale al vivere una relazione violenta.Non riceverai un occhio nero, ma la violenza mentale può risultare molto più dolorosa.

“Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo!”
Erano queste le parole che usava Tyler Durden nel film cult Fight Club. Ti riconosci? Se la risposta è SI, forse hai un problema.

Come capire se il nostro lavoro ci monopolizza?
Fai questo piccolo check di controllo:
Hai amici fuori dal lavoro?
-SI    -NO

Il tuo capo, la tua azienda e persino i tuoi colleghi usano il denaro per controllarti?
-SI    -NO

Senti costantemente il bisogno di dimostrare il tuo valore?
-SI    -NO

Ti viene chiesto costantemente di fare cose che non ti fanno sentire a tuo agio?
-SI    -NO

Quando pensi al lavoro, ti senti in trappola?
-SI    -NO

Sfrutti appieno le tue ferie per far ciò che ti piace?
-SI    -NO

Basterebbero solo queste piccole domande, per farti riflettere e scegliere cosa fare.


3) Smetti di preoccuparti di ciò che gli altri pensano o dicono

Perché letteralmente non esistono nella tua vita.
Parole e pensieri di altri non ti appartengono.
Se qualcuno usa il suo tempo per parlare male di te, allora di sicuro reputa la tua vita molto più interessante della sua.
4) Non esser narcisista

Cosa significa?

Saper bilanciare perfettamente il tempo che dedichiamo agli altri e il tempo che dedichiamo a  noi stessi.
Tutti hanno bisogno di trascorrere del tempo con gli altri, ma tutti abbiamo anche bisogno di un nostro spazio personale!

5) Fai volontariato?

Più che una domanda, vuol essere un consiglio.
A volte, l’unico modo per risolvere i propri problemi è quello di aiutare gli altri, permettendo a noi stessi di smettere di focalizzarci sui nostri problemi e aprirsi di più verso eventuali soluzioni.

6) Ricordati di divertirti

Il divertimento e le emozioni sono il sale della vita.
Non ho mai sentito nessuno sul letto di morte dire: “Ah, fossi rimasto quelle due ore in più in ufficio quel giorno….”
Scherzi a parte, i rimpianti riguardano sempre emozioni che avremmo voluto vivere, ma non abbiamo potuto o voluto.
Stare più tempo ad ascoltare i nostri nonni, i nostri genitori, giocare e divertirsi di più con i nostri figli….Se dimentichi di divertirti, allora ricordati solo questo: la vita, comunque vada…. è un decesso.

Hai qualche consiglio in più?
Lasciami un commento e se ti è piaciuto l’articolo…. condividilo!
Alla prossima.
Stay tuned!

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